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Francesco Tamagno, il "titanico oricalco" in mostra
Un convengo e una mostra ricordano il grande tenore a cent'anni dalla scomparsa

Sabato 29 Ottobre 2005 – Varese

Sabato 29 ottobre alle ore 17.30 presso la splendida Sala Veratti di Varese sarà inaugurata un'importante mostra dedicata, nel centesimo anniversario dalla scomparsa, a Francesco Tamagno, divo mondiale della lirica di fine Ottocento e primo interprete dell'Otello di Verdi.

Lettere, ritratti, oggetti personali, doni di colleghi e ammiratori, fotografie in costume e souvenir – provenienti in gran parte dal Fondo Tamagno dell'Archivio storico del Teatro Regio – concorrono a restituire un ritratto esaustivo della complessa personalità del grande tenore, nato a Torino nel 1850 e morto nella sua principesca villa di Varese nel 1905. Cresciuto artisticamente al Teatro Regio, dove esordì nel 1872, conquistò in pochi anni la consacrazione a talento assoluto nei teatri lirici italiani, fino a interpretare per primo le revisioni di Simon Boccanegra (1881) e Un ballo in maschera (1884).

L'apice della carriera di Tamagno è legato alla già citata interpretazione di Otello, ruolo che ricoprì per la prima assoluta dell'omonima opera di Giuseppe Verdi e Arrigo Boito nel febbraio del 1887. Quell'esecuzione straordinariamente suggestiva e convincente, che gli assegnò il soprannome di "titanico oricalco" e gli aprì le porte dei teatri di tutto il mondo, fece scrivere a un critico dell'epoca: «Tamagno non è grande soltanto nello scoppio terribile delle collere selvagge del Moro, che richiedono tutta la straordinaria potenza della sua voce, ma anche nel rendere le dolcezze voluttuose dell'amore che egli sente per la sua Desdemona e lo strazio supremo, infinito dell'ultimo atto. E ormai non è più il tenore Tamagno dalle note squillanti che si ammira alla Scala – si ammira Otello, perché Otello c'è».

Ciò che contraddistingue ancor più questa mostra del centenario è la messa in evidenza anche degli aspetti più intimi e personali della vita di Tamagno. A suo modo molto sobrio e parsimonioso, persino avaro, al contempo il tenore non esitava a concedere a titolo gratuito la propria partecipazione per iniziative di solidarietà rivolte alle più disparate istituzioni benefiche. Di bell'aspetto e celebre, ma anche celibe, Tamagno ebbe numerose relazioni amorose, la maggior parte segrete poiché extraconiugali; inclusa quella che, nel 1879, vide nascere Margherita, unica figlia che costituì per l'affettuosissimo padre una ragione di vita.

L'inaugurazione della mostra sarà preceduta alle ore 15 presso il Salone Estense di Varese da una tavola rotonda che vedrà presenti le autorità del Comune di Varese e alcuni musicologi, relatori di temi specifici sull'epoca e la figura di Tamagno: Guido Salvetti, Gianfranco Landini, Giuseppina Mascari e Serena Contini. Ugo Piovano presenterà inoltre la sua monografia Otello fu. La vera vita di Francesco Tamagno il "tenore-cannone" (ed. Rugginenti 2005).

La mostra, che resterà aperta fino al 27 novembre, è visitabile a ingresso libero dal martedì alla domenica in orario 10-12 e 14.30-18. È infine possibile usufruire delle visite guidate alla Villa Tamagno di Varese. Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie): tel. 0332.255290.

Torino, 27 ottobre 2005

Paola Giunti
Capo Ufficio Stampa