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Inaugurazione hollywoodiana per un'opera kolossal

La Stagione 2005-06 del Teatro Regio sarà inaugurata Martedì 11 Ottobre alle ore 20 con Aida di Giuseppe Verdi, l'opera kolossal per eccellenza, in una nuova produzione firmata da un grande regista di Hollywood: William Friedkin. Sulla scena un cast strepitoso con Fiorenza Cedolins, Marianne Cornetti, Walter Fraccaro, Alberto Gazale e Giorgio Surian. L'Orchestra e il Coro del Teatro Regio sono diretti da Pinchas Steinberg. Per l'appuntamento clou della Stagione si rinnova, per il secondo anno consecutivo, l'importante collaborazione con il Gruppo Fondiaria SAI, che consolida così il suo impegno per il Teatro, di cui è Socio Fondatore, e per la Città, alla quale è unito da un forte legame storico.

Se kolossal è l'opera, grandioso sarà il nuovo allestimento firmato da William Friedkin, autore di film che hanno fatto la storia del cinema come il thriller Il braccio violento della legge (vincitore di cinque premi Oscar) e il cult movie L'esorcista. Friedkin ha già iniziato le prove di regia, delineando con i protagonisti i caratteri dei personaggi e definendo nei dettagli l'impatto visivo di ogni scena. Insieme al light designer A.J. Weissbard, Friedkin ha costruito un precisissimo storyboard fatto di primi piani, piani americani e campi lunghi con cui evidenziare gli stati emotivi dei personaggi e i momenti salienti della narrazione. Ha dichiarato con arguzia e sense of humor: «Il mio approccio alla regia di un'opera è come quello di un chirurgo che cerca prima di tutto di non far male al "paziente". Non amo le radicalizzazioni inutilmente provocatorie che si scontrano con le idee del compositore e non credo, in particolare, che un'ambientazione attuale sarebbe giusta per Aida, soprattutto in Italia e ancor meno a Torino, dove lo splendido Museo Egizio ci ricorda ogni istante come è nata l'opera».

L'allestimento, di cui Carlo Diappi firma scene e costumi, porta in Teatro le immense architetture egizie, ricreate dai laboratori di scenografia del Regio, con pareti alte decine di metri finemente intarsiate di geroglifici insieme alle grandi sagome animate di divinità zoomorfe ideate dal mago degli effetti speciali Michael Curry. Tra statue, colonne, passaggi segreti e barche che scorrono sulle acque di un Nilo ricreato in palcoscenico, si muoveranno i protagonisti dell'opera, oltre 100 comparse, gli acrobati della Scuola di Nuovo Cirko e 40 ballerini che danzeranno le coreografie di Marc Ribaud, dal 1997 direttore di danza e principale coreografo del Ballet de l'Opéra de Nice. Maestro del coro è Claudio Marino Moretti. 

Le vicende della guerra fra Egizi ed Etiopi e la tragica storia d'amore di Aida, schiava etiope, e Radames, capitano delle guardie reali egizie, avranno come protagonisti Fiorenza Cedolins e Walter Fraccaro, due artisti che spopolano nei teatri di tutto il mondo; l'impervio ruolo della principessa Amneris, è affidato al temperamento di Marianne Cornetti, mentre Alberto Gazale e Giorgio Surian assicurano un'indubbia esperienza nelle parti di Amonasro, re etiope e padre di Aida, e del re egizio. L'opera sarà in scena fino al 27 ottobre e, durante le 12 recite, si alterneranno nei medesimi ruoli Micaela Carosi, Nicola Martinucci, Carolyn Sebron, Luca Grassi e Riccardo Zanellato.

Pinchas Steinberg è direttore d'orchestra internazionale, avendo lavorato per più anni con compagini come i Berliner Philharmoniker, London Symphony, Gewandhaus di Lipsia, Orchestre de la Suisse Romande; per diversi anni è stato inoltre Direttore Ospite Principale della Wiener Staatsoper Orchester. Al Regio torna dopo qualche anno dalle due importantissime produzioni de Il caso Makropulos (1993) e Lohengrin (2001).

Paola Giunti
Capo Ufficio Stampa Teatro Regio