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Nove titoli, per il Theatre du Capitole di Toulouse, per quattrocento anni di storia del melodramma. L'inaugurazione (7 ottobre) è affidata ad una nuova produzione del "Don Carlo" di Verdi, versione in italiano e in quattro atti, che segna il debutto, quale Posa, di Ludovic Tèzier, affiancato dalle voci di Daniela Dessì, Beatrice Uria-Monzon, Fabio Armiliato, Roberto Scandiuzzi e Anatoli Kotscherga; sul podio Maurizio Benini, regia di Nicolas Joel. Ripresa della "Mignon" di Thomas (11 novembre), uno spettacolo siglato ancora dalla regia di Nicolas Joel, e diretto da Jean-Yves Ossonce; debutto nel role-titre per Sophie Koch, affiancata da Giorgio Surjan, Laura Claycomb e Yann Beuron. Terzo spettacolo, "La vedova allegra" di Lehar (23 dicembre) nell'allestimento di Marsiglia che si avvale della regia di Charles Roubaud, diretta da Gunther Neuhold e da due fuoriclasse come Leontina Vaduva e Nicolas Rivenq. Quarto spettacolo nel nome di Mozart, con quel "Così fan tutte", ultima regia di Giorgio Strehler (che in Francia s'era già visto solo a Rouen), ripresa da Carlo Batistoni e Gianpaolo Corti (20 gennaio); dirige Claus-Peter Flor, cantano Tamar Iveri, Sophie Koch, Brett Polegato, Anne-Catherine Gillet, Tomislav Muzek e Carlos Chausson. "Arabella" di Richard Strauss (24 febbraio) è una nuova produzione affidata a Pierre Mèdicin e alla bacchetta di Gunther Neuhold; debutto nel ruolo di Mandryka per Ludovic Tezier; nel cast, anche Alexandrina Miltcheva, Pamela Armstron, Gilles Ragon. Nuova produzione anche per "L'Incoronazione di Poppea" di Monteverdi (7 aprile), per la regia di Nicolas Joel e, sul podio, Christopher Rousset, che torna a Toulouse dopo il "Temistocle" di J.C.Bach. Tre debutti: Sophie Koch (Nerone), Catherine Malfitano (Ottavia), Anne-Catherine Gillet (Poppea), assieme a Raffaella Milanesi, Giorgia Milanesi, Max-Emmanuel Cencic. Ripresa del "Trittico" pucciniano (5 maggio) diretto da Marco Armiliato e messo in scena da Stéphane Roche; nei tre cast, tra gli altri, Juan Pons, Ricardo Cassinelli, Carlo Lepore, Doina Dimitru, Marjana Lipovsek, Chiusura di stagione nel nome di Wagner: "I Maestri cantori", la ripresa di uno spettacolo con la regia di Nicolas Joel e le scene di Jean-Marc Stehlé e Antoine Fontaine, diretto da Pinchas Steinberg, con Kurt Rydl, Alan Titus, Rainer Trost, John Treleaven. Tra i recitals di canto, quelli di Renèe Fleming, Natalie Dessay in duo con Rolando Villazon, di Tèzier, oltre ad un dittico composto da "Let's make an opera/The little sweep" di Britten.

Importante e coraggiosa inaugurazione di stagione, per il Teatro de l'Opera di Marseille, con una nuova produzione di "Sampiero Corso" di Henri Tomasi in un adattamento in lingua corsa di Jacques Fusina, con la regia di Renée Auphan e Jean-Michel Criqui, la direzione di Patrick Davin, ed un cast composto da Irina Mataeva, Laurence Schohn, Nadia Ninio, Carlo Guido (14 ottobre). Il secondo appuntamento è con il dittico "Phaedra" di Britten e "Didon and Aeneas" di Purcell con Stephanie d'Oustrac, regia di Yannis Kokkos, direzione di Sebastien Rouland (18 novembre). Da Toulouse arriva "La Traviata" (29 dicembre) diretta da Alain Guingal e con la regia di Jean-Claude Auvray: due Violette (la Hasteros e la Doneva), due Alfredo (Ismael Jordi e Marc Laho); nuova è la produzione di "Fidelio" (2 marzo), che manca da Marseille dal 1990; prodotta in collaborazione con Avignon, è affidata alla regia di Auvray, diretta da Davin con Nadine Secunde, Ian Storey, Rachel Harmisch. Segue un "Così fan tutte" (7 aprile) da Anversa, regia di Guy Joosten, dirige Davin, nel cast Jannette Fischer, la Jacqueline Wagner, Smitrij Korchak; il prima francese la versione originale di "Maria Golovin" di Menotti (12 maggio); è Nuccia Focile ad impersonare l'eroina lacerata tra la fedeltà al marito, prigioniero di guerra, e l'amore per un giovane; dirige Nader Abbassi, regia di Vincent Boussard. Chiude la stagion un allestimento di "Turandot" (13 giugno) coprodotto con Orange, messa in scena da Charles Roubaud, diretta da Klajner con un cast giovane e promettente.

Si canterà molto in francese, per la stagione 2005/06 all'Opera de Nice, sulla Promenade des Anglais; l'inaugurazione è nel nome di Debussy, col "Pelleas et Melisande" (12 ottobre), una nuova produzione, e si chiude con l"Ariane et Barbableu" (26 maggio) di Paul Dukas, una coproduzione cin ka New York City Opera, il Teatro Regio di Torino, l'Opera Royale de Wallonie; un omaggio anche a Maurice Maeterlinck, che dopo la II Guerra Mondiale, si stabilirà a Nizza fino alla sua morte, avvenuta nel 1949. Nella prima delle due opere, la direzione è affidata a Marco Guidarini e la regia a Olivier Benezeck (nel cast, Nicolas Rivenq, Nathalie Manfrino, Marcel Vanaud); la seconda, diretta da Claude Schnitzler, vedrà protagonista Carol Vaness. Opera francese con il "Faust" di Gounod (9 dicembre), in accordo con Saint-Etienne e Avignone, dirige Emmanuel Vuillaume, cantano Andrew Richards, Christophe Fel, Nathalie Manfrino; e ancora, il "Werher" di Massenet (13 gennaio), una nuova produzione diretta da Patrick Fournillier con il debutto nel ruolo di Rolando Villazon. Coprodotta con Liegi, ecco una "Gioconda" di Ponchielli (28 aprile) diretta da Maurizio Arena con Elisabetta Fiorillo, Maurizio Comencini, Mariana Pentcheva, Anna Shafajinskaia; in coproduzione con Friburgo e Reims, il delizioso "Mondo della Luna" di Haydn (24 marzo), nuova produzione diretta da Francesco Fanna, regia di Francesco Esposito, con Eric Laporte, Vito Priante, Gisle Blanchard. La stagione prevede ancora un "Wozzeck" (15 febbraio) in collaborazione col Teatro Nazionale di Nizza con la regia di Daniel Benoin e diretto da Marco Guidarini, e "An index of Metals", opera di Fausto Romitelli (il 4 novembre) diretto da George-Elle Octors.

Sergio Albertini