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E’ con tanto dispiacere che apprendiamo la partenza del M° Fulvio Fogliazza come Direttore del Coro della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. In tante occasioni abbiamo recensito le opere liriche prodotte dalla Fondazione, ed è stato proprio il lavoro del M° Fogliazza e del Coro risultare la carta vincente. Fogliazza è uno dei pochissimi della vecchia generazione dei Maestri del coro italiani, una figura in via d’estinzione, che rappresenta le tradizioni, l’esperienza e soprattutto la “sostanza”. In questi tempi televisivi e di guadagno virtuale senza più il sudore della fatica giornaliera, non c’è da meravigliarsi che la sostanza non va riconosciuta per la gemma preziosa qual’è. Si è visto, dopo l’intervallo Iozzia-Monego, un Coro a pezzi, senza più il suo glorioso suono “lirico” rinascere in breve tempo grazie alla “sostanza” di Fogliazza che ha saputo motivare e mettere in evidenza i bellissimi talenti degli artisti del Coro della Fondazione Teatro Massimo.
Nella lettera indirizzata al CdA della Fondazione e pubblicata nel “LA SICILIA” del 23 gennaio, Fogliazza scrive….

”Desidero rendere noto a codesto Consiglio il profondo senso di rammarico determinato dalla decisione del signor Lorenzo Mariani di interrompere il mio rapporto di lavoro, in qualità di Maestro del Coro, presso codesta Fondazione. Ciò scaturisce del fatto che, avendo il contratto in scadenza il 31 dicembre 2004, il sovrintendente professor Cognata mi invitava ad usargli la gentilezza di accettare il prolungamento di un mese, causa l’assenza del direttore artistico, con la promessa che avrei poi discusso con lui il successivo programma di collaborazione. Sono stato sì contattato, il giorno 19 gennaio, dal signor Lorenzo Mariani, ma solo per apprendere la sua volontà, unitamente a quella del sovrintendente professor Cognata, di sostituirmi dopo avermi riempito di lodi. Chiedo a voi – continua Fogliazza – uomini di teatro (e qui si presume che ci sono “uomini di teatro” anche se a noi non risulta neanche uno in questo CdA), se ha senso sostituire il Maestro del Coro in corso d’opera, con la stagione in pieno svolgimento (il 28 gennaio io riceverò in sala il M° Renzetti, direttore dell’opera “La Bohème” da me preparata e ripresa in palcoscenico da un’altra persona?). L’ottimo rapporto che esiste con il coro e con il teatro tutto, poi, non faceva presuppore un cambio di direzione…..Mi sento profondamente addolorato da un simile trattamento privo di tatto e sensibilità, poichè ho in più occasioni risolto problemi insormontabili, vedi la messa in scena di “Jeanne d’Arc au bucher” in soli sette giorni di lavoro…..ma questo è il passato, già dimenticato da alcuni e sconosciuto da altri. Il senso della mia appartenenza a questo meraviglioso teatro (sin dai anni Novanta) mi porta ad esternare questi sentimenti che mai avrei pensato di dover vivere.”

Gran Signore il M° Fogliazza.

Ma torniamo all’agonia del Teatro Massimo già entrata nel suo terzo anno. Apprendiamo dai sindacati che il professor Cognata non è ancora sovrintendente perchè non ha ancora firmato il suo contratto per conflitti con il suo incarico universitario. Il Vicepresidente Armao firma contratti, documenti, ecc., perchè il sovrintendente non è ancora il sovrintendente, il presunto direttore artistico non è direttore artistico nè consulente in quanto il sovrintendente che lo nomina non è sovrintendente, ed in ogni caso il Mariani, non essendo musicista, deve aspetttare l’approvazione da parte del Ministero della modifica dello statuto della Fondazione per essere nominato “Direttore Artistico”. L’attuale statuto specifica “…Il Direttore Artistico è nominato dal Sovrintendente fra i musicisti di chiara fama che abbiano comprovata esperienza nella organizzazione di spettacoli musicali…” Chi sa qual’è la modifica proposta….ovviamente non sarà più un musicista di chiara fama e puo darsi basta l’organizzazione della regia del proprio spettacolo piuttosto che l’organizzazione di più di un spettacolo musicale. In ogni caso, sembra che il Ministero ha 90 giorni per approvare le modifiche. Non si capisce cosa succederà al teatro per i 90 giorni. I lavoratori hanno ragione di preoccuparsi….c’è una nave senza capitano gestito da un comitato di sottoufficiali, alcuni dei quali improvvisati, che naviga in un mare sempre più incerto. Sappiamo tutti come è finito il Titanic. Sfortunatamente la politica non ha scelto un uomo di teatro per sedere nel CdA, ma persone di successo in altri campi. 

Sembra che la classe politica attuale subisce il teatro e ha poco interesse realmente per come lo si gestisce. Sembra che si illudano che un teatro lirico può essere gestito come qualsiasi azienda commerciale…? In un paese senza la defiscalizzazione..?

Dato che il Prof. Cognata è un economo con alcuni Masters dagli USA, ed il Sig. Mariani si è laureato a Harvard, ci permettiamo di citare il caso Carlos Ghosn, stellare CEO della Nissan e futuro CEO della Renault. Ghosn è nato in Brasile da genitori libanesi ed educato in Francia. Ghosn è diventato “Ghosn” salvando la Nissan dalla bancarotta dal 1999-2001. Ghosn è oramai riconosciuto come dirigente capace e di successo. Recentemente è stato intervistato alla North American International Auto Show dove c’erano anche i capi FIAT. Parlando di come essere un dirigente efficace, Ghosn ha riferito…..

“….la prima missione è di dare una visione dove l’azienda è indirizzata…..semplificare, priorizzare, rendere la situazione facile per i lavoratori di lavorare con te e di lavorare dentro la strategia dell’azienda…” Quanti capi vogliono rendere il lavoro più facile, più scorrevole? Ghosn ritiene che la prima responsabilità del capo è di stabilire e chiarire la visione, il progetto per l’azienda. Perchè?….perchè nessuno può lavorare nel buio. Come seconda caratteristica il capo dovrebbe essere una persona interessante…….una persona che la gente vuole incontrare, che vuole ascoltare…non può essere noioso o provocare paura, non può essere minaccioso o indifferente. L’aspetto motivazionale è fondamentale, soprattutto nel 21° secolo dove la gente è sollecitata ovunque e ha tanti ragioni per fare attenzione a tante cose….”

State ascoltando? Siete pronti? Anche la classe politica? CdA?

Ghosn: “…..per ultimo, un dirigente deve produrre risultati….. si può avere dirigenza senza produrre risultati MA NON DURERA'!!!!! UNA DIRIGENZA CHE DURA è UNA DIRIGENZA CHE CONSEGNA I RISULTATI perchè è credibile. I lavoratori andranno quel chilometro in più e sono disponibili al sacrificio, ma vogliono il risultato, il successo.”

Bene, la situazione pasticciata del Teatro Massimo parla da sè. Un M° Fogliazza che produce viene buttato al vento in nome di un progetto non chiaro alla Ghosn da gente legalmente non in regola per effettuare qualsiasi strategia. Per chi è in una posizione da migliorarla, suggeriamo che si fa quel chilometro in più e nei momenti di pausa si legga il libro di Ghosn.