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La stagione 2004/2005 della Vancouver Opera si preannuncia come la maggiore nei suoi 44 anni di storia. James W.Right, General Director della prestigiosa istituzione musicale, considera questa nuova stagione un grande momento di crescita, sia per il supporto della comunità di Vancouver, sia per la crescita artistica e la maturità raggiunta dalla compagnia musicale. Quattro produzioni, con l’inaugurazione nel nome di Richard Strauss: dal 16 al 24 ottobre è di scena “Der Rosenkavalier” che vede protagonista, nel ruolo della Marschallin, un soprano del calibro di Deborah Voigt, affiancata da un cast che comprende Tracy Dahl, Beth Clayton, John Cheek, John Fanning, Theodore Green, Cheryl Hickman, Peter Blanchet e Nancy Hermiston. La direzione orchestrale è affidata a Jonathan Darlington, mentre la regia è di David Gately. Il 27 novembre, in occasione del centenario della creazione della “Madama Butterfly” di Puccini, la Vanvouver Opera presenta “Views of Japan”, una serie di eventi, mostre e performances organizzate in collaborazione con il Japanese Canadian National Museum al Nikkei Place.

Sulla scena, la “Madama Butterfly” in un allestimento di Glynis Leyshon e diretta da Joseph Rescigno, con Liping Zhang nei panni di Cio-Cio-San, affiancata da Scott Piper, Julie Nesrallah e Gregory Dahl. Un “Cos’ fan tutte” di Mozart sarà in programma dal 12 al 19 marzo, per la regia di Allison Grant; sul podio, John Keenan, mentre i sei protagonisti saranno interpretati da Ute Selbig, Kimberly Barber, Kathleen Brett, John Tessier, Nathan Berg e Thomas Goerz. Dopo venti anni di assenza torna a Vancouver “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi, diretto da Jonathan Darlington, regia di Stanley M. Garner, con Lori Phillips (Amelia), Eduardo Villa (Riccardo), Jeff Mattsey (Renato), Barbara Dever (Ulrica) e Alain Coulombe (Tom). L’Opéra de Québec prevede, per la stagione 2004/2005 tre eventi; “Un ballo in maschera” di Verdi, che viene presentato per la prima volta a Québec (16, 19, 21 e 23 ottobre), messo in scena da Kelly Robinson con Giovanni Reggioli alla testa dell’ Orchestre symphonique de Québec e del Choeur de l'Opéra de Québec. Si tratta della versione di Stoccolma, cantata in italiano da Stefano Algeri (Gustavo III), Gaetan Lapperière (Anckarström), Michele Capalbo (Amelia), Sonia Racine (Arvidson), Raphaëlle Paquette (Oscar), Valerian Ruminski (Ribbing), Alexander Savtchenko (Hom) e Marc Belleau (Christian).

Grégoire Legendre , Direttore Generale ed Artistico, per il secondo anno ha programmato all’interno della stagione dell’Opéra de Québec, un “Galà” (il 25 novembre 2004). Lo scorso anno il pretesto era stata la celebrazione del ventennale della compagnia, ma il successo artistico (e quello economico: il beneficio netto è stato di 52 000 $, tutti reinvestiti nelle attività di produzione e di sviluppo dell’Opéra ) sono stati tali da indurlo a ripetere l’operazione. Nuovi giovani interpreti, tutti rigorosamente targati Canada (e Quèbec in particolare), accanto ad artisti di levatura internazionale si esibiranno con il Coro dell’Opéra e l'Orchestre symphonique de Québec. Torna sulle scene del Québec, dopo quindici anni di assenza, “Les contes d’Hoffman” di Jacques Offenbach (14, 17, 19 e 21 marzo 2005) in un allestimento ancora da definire, con i cantanti Marc Hervieux nel ruolo del titolo, John Fanning (Les quatre vilains), Mélanie Boisvert (Olympia), Agathe Martel (Antonia), Louise Guyot (Giulietta), Julie Boulianne (Nicklausse).

L’Opéra de Montréal compie 25 anni. Un’età in cui è ancora possibile sognare, anche i progetti più incredibili, avere le ambizioni più nobili. Questo anniversario segna il ritorno di Bernard Labadie alla Direzione artistica e David Moss alla Direzione Generale. Il programma per la stagione 2004/2005 prevede due prime per la compagnia canadese, “Ariadne auf Naxos” e “Agrippina”, una nuova produzione – la “Carmen”, col mezzosoprano Nora Gubisch – un “Don Pasquale” ambientato nel Far West dall’audace regista David Gately e, ad apertura di stagione, una monumentale “Turandot”. Repertorio che spazia dal barocco al romanticismo, in un repertorio francese, italiano, tedesco, occasione per ascoltare le voci di Lyne Fortin, Aline Kutan, Danièle LeBlanc, Marie-Josée Lord, Nathalie Paulin, Frédérique Vézina et Karina Gauvin, quest’ultima al debutto nella compagnia.

I direttori québécois Jacques Lacombe, Yannick Nézet-Séguin, Jean-Marie Zeitouni e Bernard Labadie guideranno dal podio le compagini artistiche e, per la prima volta, si propongono recite il sabato alle ore 14. Accanto a ciò, due eventi alla sala Wilfrid-Pelletier : « Le Gala », il 5 dicembre, grande festa dove si avrà l’occasione di ascoltare ben trenta artisti differenti nel grande repertorio (e in qualche rarità), e “Signature” (10 maggio 2005), quarta edizione che ospita in recital alcune tra le voci più importanti della scena internazionale. Nella stagione, collaborazioni con l’Atelier lyrique de l’Opéra de Montréal, e com l’École nationale de théâtre du Canada il Monument-National, produrranno la messa in scena del “Dido an Aeneas” di Purcell (dal 4 al 10 aprile). Gli stagisti dell’Atelier lyrique in una produzione del Festival Les Coups de Théâtre proporanno in prima « L’Arche », un’opéra diIsabelle Panneton et diAnne Hébert, presentata in coproduzione con il Nouvel Ensemble Moderne. Per « Turandot » il soprano Frances Ginzer sarà impegnata nel rôle-titre, accanto a Renzo Zulian (Calaf) e a Marie-Josée Lord (Liù). Regia di Renaud Doucet, mentre l’Orchestre Métropolitain du Grand Montréal sarà diretta da Yannick Nézet-Séguin. « Carmen « di Georges Bizet, una coproduzione dell’Opéra de Montréal e della San Diego Opera sarà siglata per la regia da Mark Lamos : il mezzo-soprano francese Nora Gubisch sarà nel rôle-titre ed il tenore canadese Gordon Gietz sarà Don José.

Bernard Labadie dirigerà l’Orchestre Métropolitain du Grand Montréal. Due grandi nuovi allestimenti : « Ariadne auf Naxos » di Richard Strauss con il soprano Margaret Jane Wray nel rôle-titre ed il tenore Michael Hendrick nel ruolo di Bacco. Due québécoises fanno parte del cast, il mezzo-soprano Danièle LeBlanc (il Compositore) e il soprano Aline Kutan (Zerbinetta). Chris Alexander firmerà la regia e Jacques Lacombe dirigerà l’Orchestre de l’Opéra de Montréal. Seconda « prima », l’oper barocca « Agrippina » di George Frideric Handel, affidata ad una compagnia quasi interamente québécoise: il soprano Lyne Fortin (Agrippina), il mezzo-soprano Krisztina Szabó (Nerone) ed il soprano Karina Gauvin (Poppea) assieme al baritono Brett Polegato, il contraltista Daniel Taylor (Ottone) e il basso Kevin Burdette (l’imperatore Claudio). Jacques Leblanc curerà la regia etBernard Labadie dirigerà Les Violons du Roy, un ensemble che, su strumenti originali, si affida alla prassi esecutiva storicamente documentata, Infine, in una rilettura intrigante, il “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti. Il regista David Gately e lo scenografo Tony Fanning hanno trasportato l’azione (in origine datata 18° secolo) nel Far West americano del XIX secolo ! La bella Norina sarà incarnata dal soprano Nathalie Paulin ed il ricco Don Pasquale dal basso Kevin Glavin. Il Chœur de l’Opéra de Montréal e l’Orchestre symphonique de Montréal saranno diretti da Jean-Marie Zeitouni.

Adele Zanzouri