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Opera, operetta, danza, recital. Un bouquet di profumatissime proposte per un teatro d'opera raffinato ed intelligente nelle sue proposte. L'inaugurazione è nel nome di Wagner, con l'ultimo tassello che segna l'esecuzione integrale del "Ring": nuova produzione, quindi, de "Il crepuscolo degli Dei", aspettando l'autunno 2005, quando – tra settembre e ottobre – la "Tetralogia" verrà eseguita per due volte nella sua interezza. Il ciclo ha avuto successo, e il pubblico di Liegi (e non solo) ha risposto con entusiasmo alle idee registiche di Jean-Louis Grinda. Sul podio di questo "Crepuscolo" salirà Friedrich Pleyer ed il cast annovera Susan Owen, Kurt Schreibmayer, Philippe Rouillon, Arthur Korn tra gli altri. Il "Don Giovanni" mozartiano – secondo appuntamento della stagione – vestirà i panni di Ludovic Tezier, affiancato da Barbara Haveman (che si alterna a Rossella Ragatzu), a Cassandre Berthon, Nicolas Cavallier, Cecile Perrin; sul podio, Patrick Davin, regia di Philippe Sireuil.

In forma di concerto, ecco un raro Rossini francese, quello de "Moise et Pharaon", affidato alla bacchetta doc di Alberto Zedda; tra gli interpreti, il basso Ildar Abdrazakov. Come ogni fine anno – tra Natale e Capodanno – l'Opera Vallone propone uno spettacolo più lieve: quest'anno tocca a "Trois Valses", versione francese, su musiche di Oscar Straus, diretta da Jean-Pierre Haeck per la regia di Jean-Louis Grinda. L'inizio del 2005 debutta con "La forza del destino" di Verdi, diretta da Alain Guingal (in genere più a suo agio nel repertorio francofono) e la regia di Bernard Broca; Anna Maria Di Micco, Carlos Almaguer, Frank Porretta, Michael Ryssov sono gli interpreti vocali. "Jenufa" è il contributo vallone all'anniversario-Janacek: dirige Friedrich Pleyer, regia di Friederich Meyer-Ortel, con Barbara Haveman, Mady Urbain, Sophie Haudebourg, Gary Rideout, James McLean.

Nuova produzione per un capolavoro del romanticismo tedesco, sempre gradito anche se a nostro avviso non eseguito con la frequenza che meriterebbe: "Der Freischutz" di Weber. La regia è stata affidata a Guy Joosten, la direzione musicale a Friedrich Pleyer per una coproduzione coi teatri di Lipsia e di Montpellier. Nancy Weissbach e Anja van Engeland sono i due soprani impegnati nei due ruoli femminili, affiancate da Patrick Rattery, Jaco Huijpen, Wojtek Smilek, Guy Gabelle. Trittico della Giovane Scuola con Puccini e Leoncavallo e, rispettivamente, "Suor Angelica" e "Pagliacci": due nuove produzioni con più motivi di interesse: nella prima, il ritorno sulle scene – nella parte della Zia Principessa – nientemeno che... di Fiorenza Cossotto, nella seconda Vladimir Galouzine. La direzione musicale sarà di Giuliano Carella, i due allestimenti affidati alle regie di Claire Servais e Jean-Luouis Grinda.

Nuova produzione per "I masnadieri", l'opera per Londra scritta da Verdi per un soprano del calibro di Jenny Lind: il dramma di Schiller sarà qui interpretato da Amarilli Nizza, Misha Sidyk, Marcel Vanaud e Enzo Capuano, sul podio Jean-Pierre Haeck, regia di Dieter Kaegi. Ultima opera in calendario, ma si chiude alla grande. Anzi, alla... grand-opera! Ogni ritorno di Meyerbeer sulle scene non può che essere salutato con entusiasmo, vista la rarità (e le difficoltà) della realizzazione scenica e vocale delle sue opere. Tocca a "Les Huguenots", nuova produzione, regia di Robert Fortune, direzione di Jacques Lacombe; nel ruolo di Marguerite, debutto per Annick Massis (recente Mathilde di Shabran a Pesaro), mentre Raoul sarà Gilles Ragon, un tempo specialista del repertorio barocco, passato a parti tenorili certamente più gravose. Assieme a loro, il nutrito cast prevede la partecipazione di Roxana Briban, Marie-Belle Sandis, Philippe Rouillon, Patrice Berger, Tomas Tomasson. Due i recital, al femminile: Leontina Vaduva e l'intramontabile Teresa Berganza.

Sylvie Ruffo Hoecke