I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, visualizza la nostra cookie policy.

I problemi del Circo Massimo, ovvero la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, hanno soprattutto un autore....un responsabile....l'Onorevole e Signor Sindaco Diego Cammarata. In qualità di Presidente della Fondazione, ha sempre avuto l'ultima parola. Ha lasciato Francesco Giambrone come Sovrintendente per i primi 9 o 10 mesi del suo mandato come sindaco. Ha nominato il disastroso Claudio Desderi e ha messo ultimamente Pietro Carriglio. Ha scelto i suoi uomini, li ha piazzati, sostenuti e supportati, li ha facilitati...ed i risultati sono sotto gl'occhi, non solo della città ma di tutta Italia. Per questo motivo, non abbiamo colto l'appello delle maestranze della Fondazione di firmare una petizione in piazza indirizzata proprio a colui che riteniamo il maggiore responsabile, il sindaco, per l'azzeramento dei attuali vertici.

Cari concittadini, perché scagionare il principale artefice di questo scempio: il Sindaco Diego Cammarata? Perché dipingere Carriglio come il cattivo della situazione ed il sindaco come costruttore, riparatore, positivista o salvatore della patria quando dietro le quinte, egli è sempre stato il "puparo"? Che Cammarata prenda indicazioni da un Miccichè, da un Dell'Utri, o da chiunque, sarebbe tutto da verificare. Non sapremo mai perché il caro Diego è un buon soldatino di azienda. Quello che sappiamo è che la Fondazione affonda e ci vorranno anni per ripristinare la reputazione oltre il bilancio. Ci chiediamo come mai il Bellini di Catania riesce così bene mentre il Massimo di Palermo fallisce così clamorosamente? Care Maestranze, che dovete chiedere la testa di qualcuno è indiscutibile, ma a nostro parere, la testa è dell'attuale sindaco. Poi, possiamo sostenerVi a pieno titolo nella giusta costernazione riguardo un direttore operativo, Franco Domeneghini, che viene dall'industria, senza nessun'esperienza nel settore del teatro lirico e che si vocifera prenda €180.000,00 di stipendio. Ma chi ha concesso questo? Diego Cammarata.

Possiamo sostenerVi nelle Vostre contestazioni del coordinatore della produzione, Giuseppe Cuccia, che come Domeneghini è entrato anni fa al Bellini senza particolari qualifiche per il teatro lirico ma per via di forze misteriose...parentela? Politica? Massoneria? Chi sa! Perché il coordinatore della produzione non è più un musicista come il compianto M° Armando Romano? Arriviamo a Carriglio. Uomo di teatro di prosa, regista, con indubbi talenti manageriali e politici. Si potrebbe criticare che lui non è musicista, ma anche Giambrone è un dilettante per quanto un giornale locale l'abbia promosso a "cardiologo-musicologo"! Forse la cosa più criticabile di Carriglio è che tenta di riparare un disastro con gli amici non provenienti dal teatro lirico tradizionale: Bellugi, più riconosciuto nel mondo sinfonico, Caruso dal mondo del Conservatorio, D'Amico dalla musica contemporanea. Tutti professionisti stimabili, ma non cresciuti e provenienti dal mondo lirico. Fra l'altro, non si capisce il ruolo di Matteo D'Amico. E' consulente al Sovrintendente per la musica contemporanea? Fanno la sua opera in dicembre al contestato Teatro Bellini...sussiste un conflitto d'interesse in questo? Le musiche di Marco Betta e Girolamo Arrigo non furono mai eseguite al teatro mentre ricoprivono incarichi al teatro.

I giornali citano una Signora Renate Kupfer che prenderebbe €35.000,00 per fare le compagnie di canto. Perché c'è bisogno della Signora quando c'erano un direttore artistico ed un segretario artistico? Chi ha suggerito il suo nominativo? L'ex-direttore artistico? Il presunto consulente per la musica contemporanea? E perché? Su quali basi è stata chiamata? E' musicista? E' segretaria di un musicista? Per quale settore? E' pagata per un lavoro inizialmente attribuito a Cuccia? Perché un lavoro musicale sarebbe stato attribuito ad un non musicista? Le qualifiche!!! E' inutile per le maestranze studiare una vita, diplomarsi o laurearsi nelle materie per poi vedersi gestite dal primo "colto" che passa e vuole dilettarsi nella gestione culturale. Ma ritorniamo al dunque: chi ha permesso tutto questo? Diego Cammarata. Allora firmiamo volontieri una petizione per azzerare i vertici della Fondazione...iniziando con il presidente. Il pesce puzza dalla testa...e questa puzza si sente fino a Milano....peccato non fino ad Arcore.

p.s. Ci è dispiaciuto constatare quello che sembra un tentativo di bruciare il nominativo di Gioacchino Lanza Tomasi come potenziale sovrintendente da parte di un giornale locale. Soprattutto considerando che il Prof. Lanza Tomasi, ha più curriculum in questo settore, riconosciuto a livello internazionale, degl'ultimi quattro sovrintendenti (Orlando, Giambrone, Desderi, Carriglio).