I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, visualizza la nostra cookie policy.

Una grande stagione, quella del Teatro delle Fiandre, dislocata nelle due città di Anversa e di Gand, fatta di nuove produzioni, di interessanti riprese, di opere in forma di concerto. Si parte proprio da una esecuzione in forma di concerto di un vero capolavoro del novecento francese di raro ascolto come "Ariane et Barbe-Bleu" di Paul Dukas diretto da un maestro di questo repertorio come Patrick Fournillier. La distribuzione dei ruoli prevede Hedwig Fassbender, Lionel Lhote, Patricia Bardon, Delphine Haidan. Anche l'Opera delle Fiandre intende ricordare i centocinquant'anni dalla nascita di Leos Janacek con l'eccezionale produzione della "Jenufa" affidata alla regia di Robert Carsen, che a Janacek ha già rivolto un occhio obliquo di grande profondità; sul podio, Stefan Klingele, sulla scena Anja Kampe, Josephine Barstow, Peter Straka.

Una nuova produzione di "Carmen" vede protagonista l'interessante mezzosoprano Nora Gubisch per la diabolica regia di Calixto Bieito e la direzione musicale di Ivan Torzs. Prima mondiale, invece, per il "Riccardo III" di Giorgio Battistelli, futuro compositore in residenza alla Vlaamse Opera. Ancora Robert Carsen per la regia, mentre sul podio Lucas Pfaff, che già all'Opera du Rhin, a Strasburgo, aveva diretto un'altra prima di Battistelli, le "Impressioni d'Africa". Scott Hendricks, Lisa Huben, Lynne Dawson, Anne Mason sono tra gli interpreti.

"Salome" di Richard Strauss (regia di Willy Decker, direzione di Ivan Torzs, interpreti Anna Katharina Benke, James Johnson, Peter Bronder, Livia Budai), "Giovanna d'Arco" di Verdi in forma di concerto (dirige Silvio Varvisio con Micaela Carosi, Stefano Secco, Bruno Caproni), il "Rinaldo" di Haendel proveniente da Montpellier (regia di Nigel Lowery, saul podio Andreas Spering, nel cast Christine Rice, Nicola Marchesini, Olga Pasynich), il "Barbiere di Siviglia" (regia di Guy Joosten, dirige Michael Tilkin, con Gary Magee, Stephanie Houtzel, Iain Paton) completano la stagione lirica, assieme ad una versione da concerto de "La grande tentazione di Sant'Antonio" di Louis de Meester, "cantata burlesca" tratta da Michel de Ghelderode.

La stagione prevede anche una serie di recital di artisti davvero strepitosi: ecco quindi Soile Isokosi (tra i lieder in programma, pagine di Aulis Sallinen), Ruth Ziesak (Schumann e Liszt), Violeta Urmana (Wolf, Wagner, Rachmaninov, Liszt, Richard Strauss), Larissa Dadkova (programma equamente diviso tra Rachmaninov e Sostakovic), Christophe Pregardien ("Die Schoene Mullerin" di Schubert), Gerald Finley (bel programma anglo-tedesco, tra Wolf, Schubert, Barber e Ives), Bo Skovhus (Beethoven, Jean Paul e Schumann), Juliane BAnsee (Mendelssohn, Widmann, Reihmann) e due serate con Graham Johnson al pianoforte che presenta giovani liederisti nell'"Italienische Liederbuch" di Wolf ed in duetti di Brahms, Schumann e Mendelssohn.

Jan van der Kools