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E’ una coproduzione con il Festival d’Aix-en-Provence (dove è stata eseguita in prima assoluta) ad inaugurare la stagione 2004/2005 del Teatro della capitale belga: si tratta di “Hanjo” di Toshio Hosokawa, da una piece di teatro no di Yukio Mishima, storia di amori e di attese in una felice confluenza tra la tradizione orientale e la musica di stampo occidentale. La realizzazione è affidata alla coreografa in residenza Anne Teresa de Keersmaeker, la direzione musicale alle bacchette di Kazushi Ono e Georges-Elle Octors, mentre sulla scena sono protagonisti, tra gli altri, Lilli Paasikivi e William Dazeley. Seconda opera in cartellone, “Aida”, nella superba regia di Robert Wilson che restituisce al capolavoro della maturità verdiana tutta la sua intimità minimalista; diretta da Kazushi Ono, vedrà alternarsi nei panni della schiava etiope Norma Fantini e Michèle Crider.

Terzo appuntamento, “A midsummer night’s dream” di Benjamin Britten, una nuova produzione per la regia di David McVicar e diretta da Ivor Bolton; nel folto cast – per lo più anglofono – spiccano il contotenore Michael Chance e il veterano Gwynne Howell. La Welsh Opera, l’Opera di Oslo, il Comunale di Bologna hanno prodotto la “Donna di picche” di Cajkovskij che a Bruxelles vedrà sul podio Daniele Callegari; alla regia di Richard Jones sono affidate anche le voci di Vitali Tarachenko, Tomas Tomasson, Vladimir Chernov, Nina Romanova, Tatiana Monogarova, Marina Domachenko. Prima mondiale per “Julie” di Philippe Boesmans; tre soli personaggi in scena (Davide Damiani, Malena Emman, Kerstin Aveno) a ricreare il dramma omonimo di Strindberg per la regia dell’affidabile Luc Bondy; sul podio, Kazushi Ono. Ancora un altro titolo britteniano, “Il giro di vite”, ancora una regia di Luc Bondy, ancora la direzione di Kazushi Ono; il cast è composto da Mireille Delunsch, Marie McLaughin, Olivier Dumail, Marlin Miller.

In forma di concerto, “La sonnambula” di Bellini diretta da Maurizio Benini con un bellissimo cast: Sumi Jo nei panni di Amina, il tenore Antonino Siragusa, il consolidato Michele Pertusi. “Il flauto magico” segna una nuova tappa del percorso mozartiano, quale direttore, di René Jacobs; la nuova produzione è affidata alla regia di William Kentridge, e nel cast si segnalano le voci di Sumi Jo (quale Regina della Notte) assieme a Kaiser N’Kos, Werner Gura, Nuria Rial, Stephane Degout, Celine Scheen. Due Barak di altissima statura interpretativa, José van Dam e Jean-Philippe Lafont si alterneranno nelle recite di una nuova produzione de “La donna senz’ombra” di Richard Strauss, che conclude la stagione, per la regia di Matthew Jocelyn (apprezzato già nel bellissimo “Roi Arthus” a Bruxelles). Le grandi voci che affronteranno nei loro recital pagine della letteratura liederistica di tutti i tempi saranno Thomas Hampson, Thomas Quasthoff (Schubert), Ben Heppner (Tosti, Sibelius, Cajkovskij), Olga Borodina (Rachmaninov, Musorgskij, Cajkovskij), Roman Trekel (Schumann, Brahms, Duparc), Laura Claycomb (Debussy, Messiaen, Bernstein, Blitzstein, Copland, Hoiby) e Felicity Lott in una serata sul tema delle donne.

Renée Theussian