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Dal primo barocco al contemporaneo. La stagione 2004/2005 del Grand Théatre di Ginevra non si pone limiti e nella bella programmazione voluta da Jean-Marie Blanchard si attraversa la storia del melodramma italiano, ceco, russo, tedesco, con proposte sempre vincenti sul piano della qualità e delle idee. Si inaugura (il 20 settembre) con un allestimento di “Otello” di Verdi proveniente da Bruxelles, con la regia di Willy Decker ripresa da Stephen Taylor, con le scene ed i costumi di John Macfarlane; sul podio Pinchas Steinberg mentre gli interpreti saranno Vladimir Galouzine (Otello), Marzio Giossi (Iago), Mirko Guadagnini (Cassio), Eric Owens (Lodovico), Serena Farnocchia (Desdemona) e Sophie Pondjiclis (Desdemona). Appuntamento con Janacek per i 150 anni dalla nascita; “Da una casa di morti”, da Dostojevskij, prosegue il ciclo Janacek iniziato la passata stagione.

La nuova produzione è stata affidata alla regia e alle scene firmate da Pierre Strosser, ai costumi di Patrice Cauchetier, luci di Joël Hourbeigt, direzione musicale di Jiri Belohlávek. Il cast è composto dal Goriantchikov di Peter Mikulas, Stéphanie Novacek (Alieïa), Stefan Margita (Filka Morosov), Alexandre Vassiliev, Bernard van der Meersch, Gordon Gietz, Pavlo Hunka, Guy Bonfiglio, Alexandre Krawetz, Ales Jenis. Nuova produzione di “Les enfants du levant” di Isabelle Aboulker, con l’Orchestre du College di Ginevra,la Maîtrise du Conservatoire Populaire, i Piccoli Cori dell’Istituto Jacques-Dalcroze e dell’Enseignement Primaire ; regia e scene di Stephan Grögler, costumi di Véronique Seymat, direzione musicale di Philippe Béran. La monumentale “Guerra e Pace” di Prokof’ev mondiale di un’opera di Isabelle sarà affidata alla regia di Piotr Fomenko con scene di Vladimir Maximov e costumi di Maria Danilova; nel cast Andreï Kazakov, Ilia Lijubimov, Galina Tunina, Rustem Youskaev, Karen Badalov, Ksénia Koutiepova, Irina Pégova, Madeleine Djabraïlova, Polina Agurejeva, Ludmila Arinina, Kirill Pirogov, Tomas Motskus, Sergeï Yakoubenko, Boris Gorbatchev e Oleg Lijubimov. La deliziosa “Haensel und Gretel” di Humperdinck, in un allestimento già proposto allo Chatelet di Parigi qualche anno fa, si avvale della regia, delle scene e dei costumi di Yannis Kokkos, diretta da Armin Jordan e con Franz-Josef Kapellmann, Nadine Denize, Anke Vondung (Haensel), Camilla Tilling (Gretel), Pierre Lefebvre e Katia Velletaz. In un’area di archeologia industriale, il Batiment des Forces Motrices, verrà approntata la nuova produzione dell’”Orfeo” di Claudio Monteverdi affidata alla direzione di Giovanni Antonini e Luca Pianca, con l’ensemble di musica barocca specializzato in esecuzioni storicamente documentale “Il giardino armonico”, già noto per certi Vivaldi furiosi oltre ogni limite...

La regia, scene e luci sono di Philippe Arlaud, costumi di Anne-Marie Gros. Il protagonista è Victor Torres (già Orfeo in una curiosa interpretazione discografica diretta da Gabriel Garrido, elogiata e premiata,ma discutibile); accanto a lui Nuria Rial (Musica, Euridice), Marie-Claude Chappuis, Carlo Lepore, Marisa Martins, Luigi di Donato, Valentina Kutzarova, Emiliano Gonzalez-Toro. Nuova produzione anche per il “Tristan und Isolde” di Wagner affidato alla regia (e alle luci) di un enfant terrible come Olivier Py, mentre scene e costumi sono di Pierre-André Weitz; sul podio Armin Jordan, mentre i due amanti saranno interpretati da Clifton Forbis e da Jeanne-Michèle Charbonnet, assieme al Marke di Alfred Reiter, al Kurwenal di Albert Dohmen e alla Brangäne di Mihoko. Un salto nel belcanto assoluto con la donizettiana “Maria Stuarda”: un’altra nuova produzione per la regia di Alain Garichot, scene di Alain Lagarde, costumi di Claude Masson. A fronteggiarsi quali Elisabetta e Maria saranno Joyce Di Donato e Gabriele Fontana, assieme al Leicester di Eric Cutler e al Talbot di Giovanni Furlanetto; sul podio Evelino Pido’. Dittico composto da “Der Cornet” di Frank Martin per voce di contralto e piccola orchestra dal poema di Rilke e ”Mémoires d’une jeune fille triste” opéra de Xavier Dayer in prima esecuzione assoluta, su libretto dello stesso Dayer (tratto da “Menina e Moça” de Bernardim Ribeiro); due nuove produzioni affidate alla regia di Nicolas Brieger, alla bacchetta di Patrick Davin con Monica Groop solista in “Der Cornet” e Joan Rodgers quale Jeune Fille. Ultima produzione – nuova anch’essa – operistica, il “Fidelio” di Beethoven diretto da Woldemar Nelsson, messo in scena da Stein Winge con il Florestan di Kim Begley e la Leonore di Lisa Livingstone; accanto a loro Clive Bayley, Eike Wilm Schulte, Duccio Dal Monte, Regina Klepper. La stagione comprende anche una serata dedicata alla musica inglse, francese ed italiana tra 17° e 18° con Les Arts Florissants e i solisti del Jardin des Voix, e dei recital vocali, tra cui Bo Skovhus, Felicity Lott, il controtenore David Daniels, Gabriele Fontana, Alexia Cousin e Bernarda Fink.

Sergio Albertini