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La Stagione lirica 2004 - 2005 del Teatro Comunale di Modena, costituita da un cartellone di cinque opere, si apre nel nome di Verdi con il “Nabucco” (1 e 3 ottobre) divenuta il simbolo del periodo risorgimentale e del patriottismo eroico. Paolo Panizza, che firma le scene ed i costumi di questo nuovo allestimento curato dalla Fondazione Toscanini, è da oltre vent’anni collaboratore di Pier Luigi Pizzi. Ha firmato allestimenti per numerosi teatri fra i quali l’Arena di Verona, il Municipale di Piacenza e la Fenice di Venezia. È autore della regia de La forza del destino in cartellone a Busseto nel luglio 2004. Il cast comprende Carlo Colombara (Zaccaria), Alberto Gazale nel ruolo del titolo, Susan Neves (Abigaille), Nazzareno Antinori (Ismaele), Nino Surguladze (Fenena), Carlo Striuli (il Gran Sacerdote) e Patrizia Cigna (Anna); dirige Daniel Oren. “Quel nobile nome latino, Lavinia, non inganni: da dove davvero arriva quella ragazza? L'hanno trovata a Venezia, abbandonata sulla Ruota del monastero della Pietà, avvolta in un pezzo, stracciato, di vela rossa: tutto quello che si 'sa' di lei.

Alle feste comandate, alle gite, alle preghiere, è sempre l'ultima ad arrivare; sparisce all'improvviso, sopporta beffarda le punizioni, nessuna autorità sembra poterla piegare. Suona e scrive musica, è irriverente al punto da divertirsi a mescolare le carte di Antonio Vivaldi, che tantissima musica - forse, non sempre tutta sua - ha composto per le 'putte' della Pietà. Lavinia, è la sua amica Orsola a raccontarlo con amore e nostalgia, sembra non curarsi di nulla, ma solo attendere: che la barca con la vela rossa torni a prenderla, a portarla ad oriente, verso la sua terra, che non ha mai conosciuto” (Sandro Cappelletto). E’ infatti di Sandro Cappelletto il libretto, liberamente tratto dall’omonimo racconto di Anna Banti, e messo in musica da Matteo D’Amico per l’opera da camera in un atto “Lavinia fuggita” (12, 13, 14 dicembre), in prima esecuzione assoluta. Diretta da Aldo Sisillo per la regia di Paola Viano e le scene e costumi di Antonella Conte, si avvale delle voci di Paola Quagliata, Elena Belfiore, Milena Storti. Il 13 dicembre, in occasione del ventesimo anniversario del debutto, recital del basso Michele Pertusi con il Parma Opera Ensemble. Mai rappresentata sul palcoscenico modenese, “Ariadne auf Naxos” andrà in scena il 21 e il 23 gennaio in un allestimento del Teatro São Carlos di Lisbona nell’adattamento del Teatro Comunale di Ferrara in una Coproduzione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro São Carlos di Lisbona. L’Orchestra del Teatro della capitale lusitana sarà diretta da Zoltan Pesko per la regia di Toni Servillo: tra gli interpreti, Elisabeth Meyer Topsoe (Ariadne), Siegfried Lorenz (Musiklehrer), Michelle Breedt (Komponist), Jon Villars (Bacchus), Daniela Bruera (Zerbinetta). La sera del 3 febbraio 2005, a cinquant’anni esatti dal debutto assoluto di Mirella Freni nella “Carmen” di Bizet (Micaela), l’Associazione Amici dei Teatri Modenesi e la Fondazione Teatro Comunale di Modena, con il sostegno del Comune di Modena e delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena e Vignola, promuovono un Gala - concerto quale omaggio al soprano modenese. Altra prima esecuzione per Modena, il “Peter Grimes” di Benjamin Britten (25 e 27 febbraio), che prosegue il percorso dedicato al compositore britannico dopo “The Rape of Lucretia” andata in scena la scorsa stagione. La Produzione Fondazione Teatro Comunale di Modena in coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Ferrara è siglata per la regia da Cesare Lievi, del quale si ricorda il fortunato allestimento de “La carriera di un libertino” di Stravinskij per il Teatro Comunale nel 1998; scene di Csaba Antal, costumi di Marina Luxardo.

I complessi orchestrali e corali modenesi sono diretti da Alistair Dawes; nel ruolo di Peter Grimes si alterneranno Jan Vacik e David Barrell; altri interpreti sono Vivian Tierney, Mark Holland, Sonia Zaramella, Leonardo De Lisi. Dal 2 al 6 marzo andrà in scena “L’opera da tre soldi” di Bertold Brecht e Kurt Weill, una produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo in collaborazione con Fondazione Teatro Massimo di Palermo; regia di Pietro Carriglio, scene e costumi di Bruno Caruso con Tosca nel ruolo di Jenny delle Spelonche, e con Giulio Brogi, Laura Marinoni, Rosalina Neri, Massimo Venturiello, Franco Scaldati. Il cartellone prosegue con “La Gioconda” di Ponchielli (19 e 20 marzo), la cui ultima edizione risale alla Stagione 1953 – 1954. Il nuovo allestimento che si vedrà a Modena è una coproduzione che unisce gli sforzi dei teatri di Modena, Livorno, Rovigo, Pisa e Atene. Coreografo di fama mondiale, Micha van Hoecke, che firmerà la regia di questa “Gioconda”, si è dedicato da sempre con particolare attenzione alla danza nell’opera lirica vantando una collaborazione più che ventennale con La Scala di Milano. A partire dagli anni Novanta ha firmato numerose regie liriche, debuttando con “La Muette de Portici” al Ravenna Festival dove nel 2004 ha firmato un nuovo allestimento di “Macbeth” per la direzione di Daniele Gatti. Di Lukas Karytinos, che salirà sul podio del teatro modenese per dirigere il capolavoro di Ponchielli, si ricorda l’interpretazione di “Turandot” per Modena nella Stagione 2002-2003. Nel cast si ascolteranno Denia Mazzola e Maria Dragoni nel ruolo della protagonista assieme a Tiziana Carraro (Laura), Graciela Araya (la cieca), Alfredo Portila e Raoul Melo (Enzo Grimaldo) e Alberto Mastromarino e Vittorio Vitelli (Barnaba). Chiusura di stagione di nuovo nel nome di Verdi: “Il Trovatore” (22 e 24 aprile) va in scena a Modena in una nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna per la Stagione 2004-2005. L’orchestra bolognese verrà diretta da Carlo Rizzi, lo spettacolo è siglato per la regia da Paul Curran, uno fra i registi di maggior successo della generazione emergente.

A partire dal 2002 ha firmato allestimenti per il Teatro Verdi di Trieste, per il Wexford Festival e il Garsington Opera Festival, per il Teatro San Carlo di Napoli e il Covent Garden di Londra. Nei tre ruoli principali si ascolteranno Dimitra Theodossiou, Miroslav Dvorski, Miria Noradze. Il cartellone di Balletto, il cui termine è ormai riferito in pari misura alla tradizione fra Otto e primo Novecento e ai grandi coreografi divenuti classici nel secolo scorso, è formato da cinque spettacoli. In due casi, “Le presbythère”(5 e 6 ottobre) e “Near Life Experience” (4 marzo), si tratta di creazioni moderne di recente composizione; “Il lago dei cigni”(3 e 4 novembre) e “Don Chisciotte”(4 aprile) sono invece brani storici, e verranno interpretati secondo il linguaggio classico tradizionale. “Carmen” (12 maggio) è un titolo classico rivisitato in tempi recenti da un grande coreografo dei nostri giorni. Béjart, le cui coreografie sono già state danzate a Modena l’anno scorso dal Tokyo Ballet, torna al Comunale con la compagnia da lui fondata. In programma uno dei suoi brani più entusiasmanti, che affianca musica dei Queen e di Mozart e i cui costumi sono stati disegnati da Gianni Versace. “Il lago dei cigni”, di cui si ricorda la graffiante interpretazione di Matthew Bourne, torna a Modena quest’anno nella versione romantica di Sergeyev ricalcata sull’originale di Petipa-Ivanov con il Balletto Nazionale Lituano. “Near Life Experience” è l’ultima creazione di Angelin Preljocaj, grande coreografo che, insieme alla compagnia da lui fondata, il Teatro Comunale segue con attenzione da molti anni (si ricordano in particolare gli spettacoli Romeo e Giulietta, Paysage après la Bataille, Helikopter e La sagra della Primavera). “Carmen”, che si è vista due anni fa a Modena nella versione di Alonzo danzata da Alessandra Ferri e Julio Bocca, torna in una rilettura di stampo espressionista che Mats Ek dedica al dramma psicologico di Bizet con il Ballet de l’Opera National de Lyon . “Don Chisciotte”, titolo celebre di Petipa su musica di Minkus, sarà interpretato dal Balletto del Teatro Stanislavskij di Mosca.

La compagnia, nata nel 1920, deve il suo successo alla sua fondatrice, ex prima ballerina del Bolshoi, Victorina Krieger, che ha applicato il metodo Stanislavskij, celebre in campo teatrale, alla danza classica. L’edizione 2004-2005 de “L’altra danza” è dedicata in particolare ai giovani coreografi che hanno fatto la storia della danza in Italia negli ultimi anni. Michele Abbondanza, fra i fondatori dei Sostapalmizi, e Antonella Bertoni sono una coppia celebre della danza nel nostro paese. “Alcesti” è una creazione che ha riscosso successo internazionale: un brano ironico e tagliente che, fra danza e teatro, affronta il tema del matrimonio. L’arte coreografica di Virgilio Sieni, le sue opere, gli spettacoli e gli allestimenti sono riconosciuti come una tra le più significative ricerche teatrali maturate in questi ultimi decenni. La qualità del suo lavoro risiede nella capacità di affrontare la danza come forma d’avanguardia, proiettandola nell’universo dell’espressione visiva contemporanea. La compagnia Aterballetto è ospite ormai abituale del Teatro Comunale e una delle realtà locali più affermate nel panorama internazionale. In quest’occasione presenterà tre lavori recentissimi: una nuova creazione di Fabrizio Monteverde in prima assoluta coprodotta dal Teatro Comunale di Modena, un brano di Jacopo Godani che ha debuttato nell’ultima edizione di Reggio Emilia Danza e Sciarada, ultima fatica di Mauro Bigonzetti su musica di Jan Garbarek. Giorgio Rossi torna per L’altra danza dopo Hic dello scorso anno, e presenta una nuova creazione prodotta dal Teatro di Modena. Roberto Castello, anch’egli discendente dalla compagnia Sostapalmizi e dalla scuola di Carolyn Carlson, presenterà due brani da Il migliore dei mondi possibili, grande progetto pluriennale dedicato all’elaborazione del presente in forma di danza, che si concluderà nel 2006.

I Topi è l’ultima produzione di una delle realtà di ricerca oggi molto attive nel campo del teatro danza, formata dalla collaborazione fra “L’Impasto Comunità Teatrali” e il “CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia”. Aprirà la stagione Jan Fabre, voce storica del teatro danza, che porta a Modena la sua ultima coreografia. La presenza a Modena di questo spettacolo, così come di Alcesti, è frutto della preziosa collaborazione con il Circuito Aterdanza. La stagione sinfonica proporrà la presenza, nel ventennale della fondazione, dell’ ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA diretta da Daniele Gatti, cui seguirà una Settimana Stockhausen; ancora, la FILARMONICA ARTURO TOSCANINI diretta da Jeffrey Tate, l’ ORCHESTRA DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO diretta da Zubin Mehta, l’ ORCHESTRA ACCADEMIA FILARMONICI DI VERONA col “Triplo concerto” di Beethoven (solisti Pietro De Maria, enrico Dindo, Massimo Quarta), l’ ENGLISH CHAMBER ORCHESTRA con Shlomo Mintz direttore e violino solista in un tutto Mozart, l’ORCHESTRA SINFONICA DELLA RADIO DI VARSAVIA diretta da Andrzej Straszynski, lo STUTTGART BAROCKORCHESTER U STUTTGART BAROCKORCHESTER UND KAMMERCHOR UND KAMMERCHOR diretti da Frieder Bernius, il recital di Maurizio Pollini (il 1 aprile), l’ ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA con Alexander Lonquich, pianista e direttore, in quattro concerti di Mozart, per concludere con la STAATSKAPELLE di WEIMAR diretta da Jac van Steen in un programma interamente wagneriano.

Sergio Albertini