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Frutto della collaborazione tra la Asociación Tinerfeña de Amigos de la Ópera con l’ Auditorio de Tenerife, il Patronato Insular de Música e la Consejería de Educación, Cultura y Deportes del Governo delle Canarie, parte in settembre la 25° edizione del “Festival de Opera de Tenerife 2004”. Tre le opere in cartellone: il 23 e il 25 settembre si inaugura con “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, siglata dalla regia effervescente di Davide Livermore e dalle scene che rievocano il clima del cinema felliniano di Santi Centineo, diretta dal maestro Victor Pablo Pèrez.

Protagonista è il tenore Giuseppe Filianoti, appena trentenne e già vincitore di Operalia 1999 e del Concorso Ricardo Vinas, mentre Adina sarà Annamaria dell’Oste, versatile soprano oramai proiettata verso una carriera internazionale, mentre Dulcamara è l’abilissimo cantante-attore Alfonso Antoniozzi. Il cast è completato da Vittorio Vitelli e Soledad Cardoso. Seconda opera in cartellone, la “Carmen” di Georges Bizet (21 e 23 ottobre) in una produzione targata Glyndeboure e firmata per la regia da David McVicar; sul podio Timothy Redmond, mentre il cast prevede Carlos Guido, Charlotte Hellenkant, Virginia Wagner, Paul Reeves,, Wojtek Drabowicz, Mary Hegarty,, Colin Judson, Olivier Lallouette. Il Festival si concluderà con “La Bohéme” di Giacomo Puccini (18 e 20 novembre). La produzione proviene dal Teatro di Klagenfurt ed è affidata alla regia di Dietmar Pfleger; sul podio Arthur Fagen., Nel cast, accanto al Rodolfo di un tenore rivelazione come Giuseppe Gipali, ci saranno Alexia Voulgaridou, Erla Kollaku, Marcin Bronikowski, Michael Schelomianski e Giuseppe Altomare.

La programmazione si completa anche con un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Tenerife (che assolve anche il ruolo di orchestra delle produzioni operistiche) che il 2 ottobre, diretta da Victor Pablo Pérez, proporrà gli “intermezzi dalla Katarina Izmailova” di Sostakovic, la sinfonia dalla “Semiramide” di Rossini, e, con la partecipazione del mezzosoprano Ewa Podles i “Canti e danze di morte” di Musorgskij nella orchestrazione di Dmitrij Sostakovic e la cantata “Giovanna d’Arco” di Rossini nella orchestrazione di Salvatore Sciarrino.

Sergio Albertini