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TOULOUSE, Theatre du Capitole Il Teatro di Toulouse riprende la sua attività nella sua sede principale dopo la passata stagione che, causa ammodernamenti inevitabili, si era svolta alla Halle aux Grains. Il 150simo anniversario della nascita di Leos Janacek è alla base della scelta dell’opera inaugurale, la “Jenufa” (8-17 ottobre), una nuova produzione affidata alla consolidata triade Joel-Frigerio-Squarciapino, mentre sul podio sale Jiri Kout; cast che lascia basiti per la presenza due due veri mostri sacri come Hildegard Behrens e Helga Dernesch accanto a Jorma Silvasti, Jonas Kaufmann e Barbara Haveman.

Ma la stagione di Toulouse s’infiamma ancor più con altre nuove produzioni: la “Medea” di Luigi Cherubini (19-31 maggio) – curiosamente in terra di Francia data nella oramai insopportabile versione italiana... – affidata alla regia di Yannis Kokkos, alla bacchetta di Evelino Pidò e alla fascinosità, nel ruolo del titolo, di Anna Caterina Antonacci, affiancata da Nicola Rossi-Giordano, Giorgio Giuseppini, Sara Mingardo, Anna Maria dell’Oste, Lin Zhang. Nuova produzione anche per “La Rondine” di Giacomo Puccini (4-13 marzo), per la regia di Nicolas Joel, la direzione di Marco Armiliato, con l’interessante presenza di un tenor da tener... d’orecchio come Giuseppe Gipali, Marius Brenciu (recente vincitore del concorso di Cardiff), Inva Mula e Anne-Catherine Gillet.

Nuova produzione ancora per il “Don Giovanni” (dal 28 gennaio al 13 febbraio), per la regia di Brigitte Jaques-Wajeman, diretto da Daniel Klajner e, nel cast, accanto al superbo Ludovic Tezier, gli italiani Giuseppe Filianoti e Sonia Ganassi. Il “Don Giovanni” e la “Medea” saranno spettacoli invitati dallo Chatelet per il “Festival des Régions”. Nuova produzione per il rarissimo “Temistocle” di Johann Christian Bach (22-26 giugno), diretto da uno dei maestri della scena “filologica” attuale, Christophe Rousset e affidato alla regia di Francisco Negri; nel numeroso cast, segnalo Carlo Allemano e Raffaella Milanesi. La stagione di Toulouse si completa – durante il periodo del Natale – con “La Vie Parisienne” (23-31 dicembre) di Jacques Offenbach diretta da Fayçat Karoui, siglata da Nadine Duffaut per la regia e con uno splendido cast di attori-cantanti (da Gilles Ragon a Francis Dudziak, da Anne-Catherine Gillet a Martine Olmeda); una “Lucia di Lammermoor” (16-28 novembre) coprodotta col Metropolitan di New York e diretta da Roberto Rizzi, regia di Joel, con Elena Mosuc, José Bros, Giorgio Surjan; un “Boris Godunov” (8-17 aprile) in una produzione del 2000 (regia di Nicolas Joel, direzione di Bernhard Kontarsky, con Julian Konstantinov, Luisa Islam-Ali-Zade, Philip Langridge). Un gala d’operetta (17-19 giugno), la realizzazione di una “arca di Noé” di Britten per i ragazzi, ed un bouquet di recitals (Matthias Goerne a gennaio, Karita Mattila a giugno, e poi Debora Voigt con l’orchestra in pagine di Richard Strauss e Richard Wagner) concludono una delle stagioni sicuramente più intriganti in terra di Francia.

Magali Dehu