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C’è il Novecento storico, e due opere di Verdi, e un Wagner, ed un Puccini, ed un’opera dal grande repertorio francese. Insomma, gli abbonati della nuova stagione d'opera e di Balletto al Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste possono sicuramente ritenersi soddisfatti. La stagione si aprirà il 19 ottobre con la prima rappresentazione, in serata di gala, dell'opera “I Cavalieri di Ekebu”, dramma lirico in quattro atti di Riccardo Zandonai su libretto di Arturo Rossato, dal romanzo "La leggenda di Gösta Berling" di Selma Lagerlöf e che il Teatro dedica, in occasione della sua prossima riapertura, al Teatro alla Scala dove l'opera ebbe il suo debutto il 7 marzo 1925. Si tratta dell'opera più nota del compositore di Rovereto, dopo "Francesca da Rimini" suo capolavoro più rappresentato. Affidata alla messa in scena di Federico Tiezzi che sarà affiancato da Giovanna Buzzi per i costumi e da Pier Paolo Bisleri per le scene, l'opera vedrà nei ruoli principali il debutto sulle scene triestine di diversi artisti quali i tenori Viktor Afanasenko e Branko Robinsak nel ruolo di Giösta Berling, i mezzosoprani Marina Pentcheva e Marta Moretto nel ruolo della Comandante. Alle voci sopranili di Amarilli Nizza e Virginia Todisco è assegnata l'interpretazione del personaggio di Anna; mentre Sintram sarà il basso Carlo Striuli e Cristiano, i baritoni Luca Grassi e Carlo Kang. La direzione e la concertazione della compagnia di canto, insieme all'Orchestra e al Coro del Verdi (quest'ultimo istruito dal M° Lorenzo Fratini di recente nomina al "Verdi") sarà di Steven Mercurio, per la prima volta sul podio del "Verdi". Repliche fino al 29 ottobre.

Il secondo appuntamento, il 13 novembre (con repliche fino al 27) è con “Ariadne auf Naxos” in un prologo e un atto di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannsthal, in lingua originale con sopratitoli. Nella numerosa compagnia di canto artisti si segnalano tra gli altri, Rolf Haunstein ( il maestro di musica), Ildiko Komlosi (il compositore) Alan Woodrow ( il Tenore nel prologo e Baccus) Enrico Facini ( il Maestro di ballo), Eunshlin Kim (Zerbinetta). Tutti, ad eccezione della Komlosi, sono al loro debutto sul palcoscenico del "Verdi". Dirige Stefan Anton Reck L'anno 2004 si chiude con “The Rake's Progress” ovvero “La carriera di un libertino” (dal 15 al 23 dicembre), favola in tre atti su libretto di Wystan Hugh Auden e Chester Kallman e su musica di Igor Stravinskij che andrà in scena in lingua originale con sopratitoli, nell'allestimento realizzato dall'Opernhaus di Graz in coproduzione con il Teatro Verdi di Trieste con la regia di Kerstin Maria Pöhler coadiuvato per scene e costumi da Frank Fellmann. Nel cast figurano i tenori Kip Dwayne Wilborn e Simon Edwards interpreti in alternanza del ruolo protagonista di Tom Rakewell; i soprani Ann Hellen Moen ed Elena Rossi nel ruolo di Anne; il baritono Konstantinos Sfiris nel ruolo di Trulove e il baritono Richard Paul Fink in quello di Nick Shadow. Compagnia di canto, orchestra e coro istruito dal M° Fratini, saranno diretti dal Maestro bulgaro Julian Kovatchev, presenza abituale nella programmazione artistica del "Verdi". Il compito di aprire l'anno 2005 è affidato ad un'opera verdiana particolarmente amata a Trieste e lontana dalle scene del "Verdi" da molti anni: “Un ballo in maschera”, melodramma in tre atti su libretto di Antonio Somma da”Gustave III ou Le bal masqué” di Eugène Scribe. Con l'orchestra e il coro diretti da Renato Palumbo (per la prima volta sul podio del Verdi) saranno in scena il tenori Marco Berti in alternanza con Massimiliano Pisapia per ruolo di Riccardo; i baritoni Roberto Frontali e Ivan Inverardi in quello di Renato; i soprani Altea Maria Popoulia e Katia Pellegrino nel ruolo di Amelia, e ancora Tichina Vaugin (Ulrica), Laura Giordano (Oscar) Giuseppe Pizzicato (Silvano), Carlo Striuli (Samuel). Le recite si svolgeranno dal 21 gennaio al 3 febbraio.

La programmazione lirica del "Verdi" prosegue in febbraio con la messa in scena di "Lohengrin" (assente da quasi trent’anni dalle scene triestine), opera romantica in tre atti su libretto e musica di Richard Wagner in un nuovo allestimento del Teatro Verdi rappresentata in lingua originale con sopratitoli e messa in scena da Ulderico Manani che ne cura anche le scene, i costumi ed il disegno luci. La figura di Lohengrin, eroe solitario e predestinato sarà affidata all'interpretazione scenica ed alla vocalità del tenore Stephen Grady Gould in alternanza con Stuart Skelton; Elsa di Brabante saranno in alternanza i soprani Brigitte Hahn e Anja Kampe. Alla coppia Lohengrin-Elsa, a cui corrispondono i "suoni bianchi, argentei" del primo atto, fa da contrasto la coppia Ortrud e Telramund interpretati rispettivamente dal mezzosoprano Nadja Michael e dal baritono Johannes von Duisburg, figure delle tenebre, a cui sono attribuiti i "suoni grevi e gravi" e neri del secondo atto a loro dedicato. Si crea così una corrispondenza tra sonorità e caratterizzazione psicologica dei personaggi e dell'azione drammaturgica. Tra i ruoli principali del cast artistico figura anche Carlo Striuli nel ruolo di Heinrich der Vogler. La compagnia di canto, l'orchestra e il coro preparato dal M°Frattini, saranno diretti dal Maestro austriaco Gunter Neuhold che il pubblico del "Verdi" ha potuto apprezzare in più occasioni. Le recite si terranno il 24,26 febbraio, l'1,3,6,9,12 marzo a Trieste, il 20 marzo al Teatro Nuovo "Giovanni da Udine".

La stagione prosegue con "Macbeth", melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave tratto da Shakespeare, il grande drammaturgo con cui Verdi, da quest'opera in poi, si confronterà tutta la vita. Dramma della coscienza e della psicologia del potere, Macbeth è l'opera in cui Verdi si distacca dalla tradizione di incentrare la sua creazione su un conflitto sentimentale. La tragedia mette in scena Macbeth l'eroe, impersonato dal baritono Marco Vratogna, Lady Macbeth, il soprano Tatiana Serjan e le streghe; questi sono i personaggi principali della parabola di un eroe che, reso cieco dall'ambizione, travolge tutto ciò che incontra fino alla tragedia finale della propria condanna. Completano il cast il basso Giorgio Surian nel ruolo di Banco, Macduff, il tenore Walter Borin, la dama di Lady Macbeth, Gabriella Bosco, Malcolm, Gianluca Bocchino e il medico, il basso Edgar Aliev. Lo spettacolo si rappresenta nella messa in scena di Micha van Hoecke che ha curato anche le coreografie affidate all'interpertazione dell'Ensemble che egli stesso ha creato e al Corpo di ballo del Teatro Verdi. Con l'Orchestra e il Coro del Teatro Verdi saranno diretti da Elio Boncompagni. L'allestimento si avvale delle scene ideate da Edoardo Sanchi e dei costumi di Marella Ferrara. Le recite si svolgeranno dall’8 al 21 aprile 2005. Seguirà un nuovo allestimento, realizzato dal Teatro Verdi in coproduzione con il Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Teatro dell'Opera di MonteCarlo e il Teatro dell'Opera di Lille: "Faust" , opera di Charles Gounod, su libretto di Jules Barbier e Michel Carré tratta da Goethe. Il capolavoro di Gounod torna in lingua originale con sopratitoli, nell'interpretazione di James Joseph Valenti e Branko Robinsak nel ruolo tenorile del dottor Faust; dei bassi Andrea Papi e Chester Patton in quello di Mefistofele; dei soprani Carmela Remigio e Virginia Tola nel ruolo di Margherite; del baritono Marc Barrard nel ruolo di Valentine; Daniela Pini (Siebel), Cinzia de Mola, (Marthe) e il basso Eldar Aliev (Wagner) completano il cast. La regia è di David McVicar coadiuvato per le scene da Charles Edwards, per i costumi da Brigitte Reiffenstuek e per le coreografie da Michael Keegan-Dolan.

La compagine artistica, l'orchestra , il coro e il corpo di ballo del Verdi saranno sotto la direzione di Jean Claude Casadesus. Infine, a chiusura di stagione, un titolo anch'esso "immortale", che da sempre affascina e lusinga gli spettatori di tutto il mondo: "Madama Butterfly" , tragedia giapponese in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giocosa dal dramma di David Belasco su musica di Giacomo Puccini. Imperniata sulla storia interiore dell'unica protagonista Cio Cio San vedremo impegnata la soprano Doina Dimitru al suo debutto sulle scene del Teatro Verdi, affiancata dalla fedele Suzuki della mezzosoprano Nicoletta Curiel e dal Goro di Enzo Peroni. L'opera è affidata all'interpretazione magistrale di Daniel Oren e si rappresenta nelle seguenti date: 9,10,11,12,14,15,16 giugno e 17 giugno fuori abbonamento.

Sergio Albertini