I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, visualizza la nostra cookie policy.

A pochi mesi dalla sua costituzione, la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari si appresta ad avviare al Teatro Piccinni la Stagione lirica 2004/2005. Per il capoluogo pugliese, il primo anno di attività artistica del XIV Ente lirico italiano (costituito con la legge 310 dell’11 novembre 2003), rappresenta uno dei momenti più significativi della sua vita culturale, provata per lungo tempo dall’indisponibilità del Teatro Petruzzelli. Si tratta di una nuova fase di lavoro che, in linea con le ultime stagioni liriche promosse dall’amministrazione comunale, intende proseguire il processo di riqualificazione e sviluppo della città. Otto i titoli in cartellone, dal repertorio lirico più tradizionale e conosciuto alle novità assolute per la scena barese, scelti tra le pagine più belle della storia della musica tra il Seicento e il Novecento. La programmazione (predisposta dal Sovrintendente Angela Filipponio, dal Direttore artistico Guido Pagliaro e dal Direttore musicale Arnold Bosman), si caratterizza per il consistente impegno nella produzione diretta e per l’apertura alle collaborazioni e coproduzioni con importanti istituzioni e teatri italiani, nel segno della ricerca, della qualità e della valorizzazione di tutte le componenti dello spettacolo lirico: musicale, scenica, registica.

Grandi firme della regia, dunque, al fianco di musicisti di provata capacità ed esperienza, senza trascurare il coinvolgimento di giovani artisti di talento pugliesi e delle più significative realtà produttive del territorio. Sarà l’ “Orfeo ed Euridice” di Christoph Willibald Gluck a inaugurare l’ 8 ottobre (repliche il 10 e 12) la Stagione. In un nuova produzione della Fondazione, l’opera sarà diretta da Arnold Bosman e affidata alla regia di Antonio Latella, uno dei più innovativi e apprezzati registi del teatro contemporaneo, al suo debutto lirico in Italia. Scene e costumi di Emanuela Pischedda, coreografie di Deda Cristina Colonna. Si proseguirà con “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, un gioiello dell’opera comica, in calendario il 28, 30 ottobre e 1 novembre. Roberto De Simone firmerà la regia, scene di Nicola Rubertelli, costumi di Zaira De Vincentis. Allestimento del Teatro San Carlo di Napoli. Sul podio il barese Giovanni Di Stefano. Sarà poi la volta de “La Traviata” di Giuseppe Verdi, nella produzione originale di Franco Zeffirelli realizzata per la Fondazione Arturo Toscanini (ripresa da Marco Gandini), con i costumi di Alberto Spiazzi e le coreografie di El Camborio. Direzione di Julian Kovatchev. Recite il 17,18, 19 e 20 novembre. La programmazione del 2004 terminerà con “Le nozze di Figaro” di Mozart, il 1, 3 e 5 dicembre. Nuovo l’allestimento, in coproduzione con il Teatro Comunale di Treviso, con la regia di Maurizio Scaparro, le scene di Emanuele Luzzati, i costumi di Santuzza Calì. Tornerà a dirigere Arnold Bosman.

La Stagione riprenderà nel 2005 con “Il Trovatore” di Verdi, in scena il 19, 21 e 23 gennaio con la direzione di Massimiliano Stefanelli. Regia di Federico Tiezzi, scene di Pierpaolo Bisleri, costumi di Giovanna Buzzi. Allestimento del Teatro San Carlo di Napoli. Ancora un’opera, dopo “Orfeo ed Euridice” mai rappresentata a Bari: “Il ritorno di Ulisse in patria”, di Claudio Monteverdi, in programma il 4 e 6 febbraio. Direzione di Ottavio Dantone, regia di Adrian Noble, scene e costumi di Anthony Ward, coreografie di Sue Lefton. Allestimento del Festival di Aix-en-Provence ripreso in coproduzione con i teatri Ponchielli di Cremona, Grande di Brescia, Sociale di Como, Fraschini di Pavia, Comunale di Ferrara, Romolo Valli Reggio Emilia e con la Fondazione Ravenna Manifestazioni. E sempre in ambito di novità per il capoluogo pugliese, il 4 e 6 marzo, “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” di Kurt Weill, in coproduzione con l’Opera di Roma e il Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Sul podio Jonathan Webb, regia di Daniele Abbado, scene e costumi di Giacomo Andrico. Infine, il 4, 6 e 8 aprile, “Manon Lescaut” di Giacomo Puccini. Nuovo allestimento della Fondazione, con la regia di Gabriele Vacis e la direzione di Arnold Bosman. Sin qui, il cartellone d’opera. La stagione, però, si arricchirà di altri appuntamenti concertistici, tra cui alcune produzioni che vedranno impegnate le strutture musicali locali e ospitalità di prestigio internazionale.

Una sezione sarà dedicata alla danza contemporanea e a progetti di teatro musicale di alto valore artistico. Tra questi, il 3 e 4 maggio, lo spettacolo di Robert Wilson ispirato a Gustave Flaubert, “The temptation of St. Antony”, su musica e libretto di Berenice Johnson Reagon. La Stagione sarà sostenuta da interventi promozionali e culturali. Conferenze nelle scuole tenute da esperti e musicologi, attività editoriali, incontri con gli artisti, anteprime degli spettacoli per gli studenti a prezzi ridotti e altre iniziative collaterali affiancheranno la normale programmazione delle recite con l’intento di stimolare una partecipazione sempre più numerosa e motivata da parte del pubblico agli spettacoli e di favorire l’accesso al teatro delle nuove generazioni.

Anna Rita Ceraulo