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Stagione 2004/2005 al Teatro Regio di Torino all’insegna del repertorio di qualità, con qualche gradevolissima eccezione. Cominciamo da queste: il “Billy Budd” di Benjamin Britten (non sappiamo quale delle due versioni; noi preferiamo la prima), un’opera tutta al maschile che segna un nuovo allestimento del teatro torinese, che affida la direzione musicale a Christopher Franklin e la regia ed i costumi a Davide Livermore. Se il Britten degli anni cinquanta va in scena a novembre, ad aprile un’intrigante rarità scritta agli inizi del Novecento, quel “L’amore dei tre re” che certamente rimane il lavoro più significativo di Italo Montemezzi, epigono italiano delle possenti sonorità orchestrali che Oltralpe venivano realizzate da Richard Strauss, coniugate con l’immarcescibile segno della “tradizione italiana”. Il nuovo allestimento del Teatro Regio, in coproduzione con il Theater Erfurt, è stato affidato al regista Guy Montavon, scene e costumi di Luisa Spinatelli. Gli interpreti, diretti da Oleg Caetani, saranno Roberto Scandiuzzi, Jon Villars, Francesca Patané e Marco Vratogna. Verdi, Puccini, Donizetti e Rossini sono sempre autori che rassicurano l’abbonato fedele (e a volte un po’ pigro): così al Regio si potranno ascoltare tutt’e quattro.

Del bussetano, in marzo, una delle sue opere più popolari, assente al Regio da quindici anni: “Il trovatore,” che vede tra i protagonisti il consolidato Conte di Luna di Leo Nucci, Annalisa Raspagliosi, Mariana Pentcheva e Marcello Giordani,. La regia del prezioso allestimento è di Alberto Fassini, mentre sul podio Renato Palumbo. Un Verdi grandissimo è quello della “Messa da Requiem”, che chiuderà la stagione torinese sotto la bacchetta di Roberto Abbado (che nel segno di Verdi, col “Simon Boccanegra” aveva inaugurato la stagione appena conclusa); assieme al coro diretto da Claudio Marino Moretti affronteranno il monumentale capolavoro Norma Fantini, Luciana D’Intino, Fabio Sartori e Roberto Scandiuzzi. Di Puccini torna sulle scene del Regio, ad inaugurazione di stagione (12 ottobre) “La Bohéme” che nel 1996 Peppino Patroni Griffi allestì per il centenario della prima assoluta, e che allora vide protagonisti una stupefacente Mirella Freni e un meno entusiasmante Luciano Pavarotti. Due star della nuova scena lirica vestiranno i panni di Rodolfo e Mimì, ossia Angela Gheorghiu e Roberto Alagna, diretti da Evelino Pidò. La serata inaugurale sarà realizzata con la collaborazione di Fondiaria-Sai che consolida così il suo rapporto con il Regio e con la Città.

Nel mese di dicembre e durante le festività natalizie andrà in scena “La Cenerentola” di Rossini. L’allestimento di Luca Ronconi e Margherita Palli, pensato originariamente per i grandi spazi del Palafestival di Pesaro, verrà ricreato dai laboratori del Regio per adattarlo al “nuovo” palcoscenico, consentendo quindi una nuova "vita" a uno spettacolo così applaudito. Enrique Mazzola dirige un cast di eccellenti interpreti rossiniani: Sonia Ganassi, Antonino Siragusa, Andrea Concetti e Roberto De Candia. Maggio vedrà in scena “Anna Bolena”, il primo grande capolavoro che consegnò a Gaetano Donizetti il consenso dei teatri d’Europa. La regia realistica e al contempo innovativa è di Jonathan Miller, la direzione musicale dell’amatissimo Bruno Campanella. Nell’impegnativo ruolo della protagonista: Darina Takova; in scena altri quattro grandi interpreti: Denis Sedov, Daniela Barcellona, José Bros e Marina Comparato.

La stagione si completa con un’opera di Mozart ed una tra le più rappresentative del repertorio francese:

Il progetto della trilogia italiana di Mozart vista attraverso gli occhi di grandi artisti del cinema prosegue a gennaio con il “Don Giovanni”. Regista dell’immortale capolavoro di Mozart sarà Michele Placido, che firmerà proprio a Torino la sua prima importante regia lirica, continuando quel percorso che negli ultimi anni l’ha visto sempre più spesso dall’altra parte della macchina da presa. Scene e costumi sono di Maurizio Balò. Sul podio Gianandrea Noseda. Il cast riunirà alcuni dei migliori talenti mozartiani come: Erwin Schrott, Mariella Devia, Barbara Frittoli, Massimo Giordano, Nicola Ulivieri e Laura Cherici. Ultimo titolo operistico sarà “Werther” di Jules Massenet, presentato a giugno in un nuovo allestimento firmato da David Alagna (uno dei fratelli del tenore). Alain Guingal, grande interprete del repertorio francese dirigerà un cast eccezionale con Roberto Alagna, Monica Bacelli, Marc Barrard e Nathalie Manfrino.

In un momento di generale difficoltà in ambito nazionale e locale il Teatro Regio, grazie alle sue comprovate capacità artistiche e gestionali e al rapporto di fiducia intessuto con i partner privati, qualifica e ottimizza la sua attività proponendo al pubblico una Stagione ricca e coinvolgente e offrendo nuove opportunità e agevolazioni. Oltre ai consueti abbonamenti a 9, 8 e 4 spettacoli, da quest’anno è possibile scegliere i titoli preferiti costruendo così il proprio abbonamento a 6 Spettacoli oppure a 3 Prime e acquistarli con vantaggiosi pagamenti dilazionati tramite una società finanziaria convenzionata con il Teatro. Inoltre i prezzi di biglietteria non solo restano invariati, ma vengono addirittura introdotte nuove consistenti riduzioni per giovani, anziani e per le famiglie che intendano far avvicinare i ragazzi al mondo dell’opera.

Peppino Di Mita