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C'era una volta in un mondo lontano, in un'epoca lontana su un'isola lontana, un regno. Dopo tanti secoli di guerre, invasioni e lotte, il regno finì sotto il dominio di una famiglia regnante dai colori azzurri. Nella tenuta più importante del regno, c'era un tempio enorme. imponente e bellissimo! Normalmente la conduzione del tempio era affidata al sacerdote più fidato della famiglia regnante del momento. Il tempio si trovava in un punto centrale del luogo ed era la cornice per le ceremonie musicali, poetiche e teatrali più lussose e costose. Il ruolo del sacerdote principale era di grande peso e necessitava grande saggezza se non competenza. Nell'epoca dei regnanti azzurri successe una cosa singolare... non avendo sacerdoti imponenti fra famigliari e parenti, chiamarono in causa il vecchio padre del capo dell'isola per un'opinione saggia.

Il padre vecchio e saggio indicò un suo vecchio amico....sacerdote anziano e paffutello di un'altro culto simile ma non uguale al culto del grande tempio. Il sacerdote paffutello, rendendosi conto di essere un pagano nel tempio principale e non volendo rischiare di fronte i fedeli, chiamò a sua volta un fratello da lontano dello stesso culto del tempio. Così il tempio finì sotto il dominio di un forestiero insieme ad un pagano. In meno di un'anno, il forestiero ed il pagano portarono rovina e peste sul tempio creando non poche difficoltà per gli azzurri regnanti, e soprattutto per il capo azzurro della tenuta, uomo non particolarmente fedele al tempio. In poco tempo, il tempio si trovò senza ricchezze, incapace di sostenere i propri sacerdoti, con poche ceremonie povere e in disordine generale.

I sacerdoti e le sacerdotesse iniziarono la rivolta fra loro, e i fedeli smisero di frequentare e contribuire al mantenimento del tempio. Alcuni dei sacerdoti più influenti fecero appello al capo azzurro per una soluzione mentre i fratelli si reducevano alla povertà e alla carestia. Il capo inviò un'ambasciatore con poteri per trovare la soluzione. Durante tutta questa situazione, il forestiero ed il pagano riempirono le loro tasche con le ricchezze di ceremonie personali e seminarono perfidie e trappole a destra e a sinistra, creando trannelli anche per l'ambasciatore azzurro. Il forestiero, uomo più furbo che intelligente, temendo per la propria persona, si allontanò dal regno. Ma il pagano, autore di tutto questo sin dall'inizio, si fece un'orgia privata come offerta al suo idolo, una statua scarlattina, utilizzando le poche risorse rimaste, e tenendola segreta fino all'ultimo minuto. Mentre i suoi sacerdoti morivano di fame, il pagano per infligere oltre il danno, anche la beffa, e con grande cattiveria chiamò un maestro di ceremonie dal regno della laguna e lo pagò profumatamente piùttosto di aiutare i sacerdoti del tempio.

Ma ormai gli dei, vedendo avvicinarsi l'ombra della rovina del loro bellissimo, importante ed imponente tempio, decisero di intervenire nella difesa del culto. E con un'illuminazione nel sonno mandarono il seguente messaggio ai regnanti: FUORI I PAGANI DAL TEMPIO!

P.S. E fai anche portare i fratelli forestieri con sè...