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Il XII Festival di Milano Musica, dal 24 settembre al 17 novembre 2003, sarà dedicato a Gyorgy Ligeti, figura carismatica della musica del Novecento. Nato nel 1923, il festival celebra così degnamente anche i suoi ottant'anni attraverso uno spettro ampio e articolato della sua opera, dalle composizioni per strumento solo a quelle da camera, dalla musica sinfonica a quella corale, fino all'azione drammatico-musicale Aventures & Nouvelles Aventures (1966), coprodotta dal Teatro alla Scala e dal Piccolo Teatro ed eseguita al Teatro Strehler dall'Ensemble Recherche di Freiburg assieme alla Aspern Suite (1979) di Salvatore Sciarrino. Le orchestre sinfoniche invitate sono la Filarmonica della Scala e la Verdi di Milano; la prima sarà diretta da Riccardo Muti e proporrà Lontano (1967) per grande orchestra e Ramifications (1968-69) per orchestra d'archi assieme a Ket portré op.5 di Bartok e alla Seconda sinfonia di Brahms, mentre la Verdi sarà diretta dal giovane emergente direttore Peter Rundel che, accanto a due pezzi di Ligeti, il Concerto per violino (1990/92) e a Clocks and Clouds (1972/73) per 12 voci femminili e orchestra proporrà anche di Peter Eotvos, altro compositore ungherese, classe 1944, zeroPoints (1999).

Una collaborazione avverrà con la Fondazione Internazionale Balzan (nel 1991 Ligeti è stato insignito proprio del Premio Balzan), che presenterà il concerto inaugurale del Festival con la Zurcher Kammerorkester diretta da Howard Griffiths in un programma che include, accado a Regi Magyar torsàs tancock (1949) di Ligeti, due prime assolute, di Bettina Skrzypczak, Phototaxis (2003) per orchestra d'archi, e di Stefano Gervasoni Un leggero ritorno di cielo per ventidue archi. L'opera pianistica di Ligeti sarà affidata a Pierre-Laurent Aimard (su scelta dello stesso Ligeti): i suoi tre libri di Etudes (1985, 1988/94, 1995/2002) sono incorniciati da Shadowlines di George Benjamin e da pagine lisztiane.

I due Quartetti per archi saranno eseguiti dal celbre Arditti Quartet che presenterà anche la prima assoluta del Quaretto nr.3 di Giovanni Verrando (commissione Mariuccia Rognoni); il gruppo Mala Punica diretto da Pedro Memelsdorff, specializzato in musica medioevale, accanto a musiche del Gotico internazionale eseguirà di Gyorgy Kurtag (altro grande compositore ungherese del Novecento, cui Milano Musica ha dedicato un festival) Un brin de bruyere per cimbalon, e al cimbalon contemporaneo (1966/2002) è dedicata gran parte della serata, con pagine di Alessandro Solbiati, Luca Francesconi, Peter Eotvos, Joszef Soproni. L'Ensemble Ictus di Bruxelles è di particolare interesse ; infatti assieme al Kammerkonzert (1969-70) per 13 strumentisti e ai Zehn Stucke (1968) per quintetto di fiati di Ligeti si ascolterà Akrostichon-Wortspiel (1991-93), sette scene da favole per soprano e ensemble di Unsuk Chin, allieva di Ligeti, e il Clarinet Quintet (1992) di Magnus Lindberg.

Accanto ai concerti nella Sala Puccini, in collaborazione con il Conservatorio G.Verdi di Milano, verranno proiettati alcuni video, suggeriti dallo stesso Ligeti, tra interviste e presentazioni delle sue musiche, molte delle quali non incluse in questo festival. Inoltre, in accordo con la Fondazione Cineteca Italiana, saranno proiettate nello Spazio Oberdan tre pellicole di Kubrick nelle cui colonne sonore sono presenti musiche di Ligeti: ecco allora 2001: Odissea nello spazio, Shining e Eyes Wise Shut. Due gli incontri concerto, all'Università degli Studi e all'Associazione Musica d'Insieme; Il mondo poetico di Gyorgy Ligeti con la partecipazione di Francesco Degrada, Gianfranco Vinay e il soprano Alda Caiello che, assieme a Maria Grazia Bellocchio (pianoforte) e Gabriele Cassone (tromba) proporranno Mysteries of the Macabre, tre atie dall'opera Le Grand Macabre nelle versioni per soprano coloratura e pino, e per tromba e piano. L'altro incontro, Avventure e nuove avventure, condotto da Oreste Bossini, proporrà, con la partecipazione del Musica d'Insieme Ensemble, prime assolute di Ligeti, di Kyburz, Lopez, Sagiyama. Radioptre registrerà i concerti in programma.

Sergio Albertini