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Sala Giorgio Strehler Teatro Biondo
Sala Giorgio Strehler Teatro Biondo "MOZART MAESTRO E RIVOLUZIONARIO" in occasione del 250° anniversario della nascita Il genio attraverso la sua musica da camera.
Organizzato dall'Accademia Nazionale della Politica in collaborazione con l'Associazione I Solisti di Operalaboratorio, il concerto fa parte del progetto culturale SICILIA: PICCOLA, GRANDE PATRIA II° Rassegna di Cinema, Lirica e Teatro.
I° Tempo Rondo in re maggiore K.485 Rondo in la minore K.511 Massimo Bentivegna, pianoforte
“Wer ein Liebchen hat gefunden” Marco Filippo Romano, baritono “Das Veilchen” Simona Naso, soprano “Als Luise die Briefe ihres ungetreuen Liebhabers verbrannte” Valeria Tornatore, mezzosoprano
“Nun, liebes Weibchen” Valentina Vitti, soprano - Marco Filippo Romano
“Oiseaux, si tous les ans” Federica Alfano, soprano “Dans un bois solitaire” Giulio Giuseppe Pelligra, tenore
“Das Bandel” Valentina Vitti – Giulio Giuseppe Pelligra - Marco Filippo Romano
“Caro mio Druck und Schluck” Valentina Vitti – Valeria Tornatore Giulio Giuseppe Pelligra – Marco Filippo Romano
II° Tempo Sonata in la minore K.310 Massimo Bentivegna
“Grazie agl’inganni tuoi” Valentina Vitti – Giulio Giuseppe Pelligra - Marco Filippo Romano “Un moto di gioia” Luisa Saitta, soprano “Ridente la calma” Valeria Tornatore
I Sei Notturni K.V.346 “Luci care, luci belle” “Se lontan ben mio tu sei” “Due pupille amabili” “Più non si trovano” “Ecco quel fiero istante” “Mi lagnerò tacendo”
Valentina Vitti – Oriella Di Noto, soprano Maurizio Lo Piccolo, bassobaritono Francesco Palmisano, violino I° – Mattea Saladino, violino II° Giorgio Garofalo, violoncello
La musica da camera costituisce una parte non meno importante dell’opera di Mozart e diversi brani composti per pochi o pochissimi elementi sono tra i più apprezzati ed eseguiti di questo genere musicale. Mozart scrisse sonate per violino e pianoforte, quartetti per archi, di cui soprattutto i primi risentono dell’influenza di Joseph Haydn. E poi sonate per pianoforte, per trio, quartetto e quintetto, musica per archi e fiati per orchestre di varie dimensioni Ma il repertorio vocale costituisce un patrimonio quasi incalcolabile. La sua inesauribile sorgente d’invenzione melodica, oltre a dar vita a perfetti capolavori quali le opere liriche e la musica sacra, trovò modo di manifestarsi anche in altre forme: l’aria da concerto su testo italiano; il canone, sia nella forma seria che in quella di divertimento licenzioso; il gaio genere dei duetti, terzetti, quartetti; il Lied. I Lieder di Mozart se da un lato riflettono e in un certo senso coronano tutte le esperienze liederistiche della Vienna della seconda metà del Settecento, dall’altra parte rappresentano un primo passo verso il lirismo di Schubert anche se l’elemento drammatico è ancora preponderante. Come nel caso del lied “Als Luise die Briefe ihres ungetreuen Liebhabers verbrannte” ( Quando Luisa bruciò le lettere del suo amante infedele) composto nel maggio 1787. Dello stesso anno è pure un lied di grande intensità “Abendempfindung” (Sentimento della sera) dove risulta geniale il modo con cui Mozart ha trattato le diverse strofe, qui unendo, là disgiungendo, ma sempre abilmente modulando una medesima atmosfera di fondo. Agli anni giovanili risalgono la canzonetta “Ridente la calma” e le ariette “Oiseaux, si tous les ans” e “Dans un bois solitarie”. L’origine di alcuni duetti, terzetti e quartetti vocali dal contenuto gaio e scherzoso è da ricercare in alcune vicende personali e familiari. Nella primavera del 1789 Mozart si recò a Berlino su invito del principe Carl Lichnowsky . Kostanze, costretta a rimanere a casa, fu ammansita con una buona dose di umorismo; ricevette infatti il quartetto comico “Caro mio Druck und Schluck” . Il testo, che utilizza termini familiari e battute di opere italiane, è dello stesso Mozart come anche quello del terzetto “ Das Bandel”, mentre Schikaneder è l’autore del testo del duetto comico “Nun, liebes Weibchen”. Una melodia , forse di derivazione italiana, fornì a Mozart lo spunto del terzetto “Grazie agli inganni tuoi” su testo di Metastasio, che è anche l’autore dei testi dei deliziosi “Notturni” per due soprani e basso. L ‘originale accompagnamento per tre strumenti, si sposa a meraviglia con il timbro delle voci. Attraverso un ascolto attento è dunque possibile ritrovare i segni della genialità di Mozart anche nella sua produzione cameristica, che contiene, come uno scrigno, piccole e grandi gemme frutto sempre di un’immensa capacità creatrice. Antonella Taormina © 2006
al pianoforte Massimo Bentivegna – Luca Policarpo
Costumi Sartoria Teatrale Pipi
Direttore del Progetto Culturale "Sicilia Piccola Grande Patria" On. Bartolomeo Sammartino Assemblea Regionale Siciliana
La Rassegna Lirica è curata da Elizabeth Smith
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