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Organizzato dall'Accademia Nazionale della Politica in collaborazione con l'Associazione I Solisti di Operalaboratorio, il concerto fa parte del progetto culturale SICILIA: PICCOLA, GRANDE PATRIA II° Rassegna di Cinema, Lirica e Teatro.

"...Se noi appoggiamo l'orecchio a terra, allora sentiamo risuonare il canto immortale della terra nostra..."

Così Alberto Favara ( 1863 – 1923) musicista , compositore e pioniere dell'etnomusicologia italiana, ha sinteticamente motivato le ragioni del suo interesse e del suo amore per la musica popolare. In particolare tra il 1898 e il 1905 Favara, in giro per la Sicilia, raccolse circa 1090 tra canti lirici, storie, ninna nanne, canti del mare, canti religiosi, musiche strumentali, giochi e filastrocche, canzoni a ballo, abbanniate, tammurinate. In grandi fogli di musica trascriveva le melodie, i ritmi, le parole di canti, le eventuali varianti, insieme al nome, l'età, il mestiere del cantore, con l'aggiunta di valutazioni di natura tecnica o estetica. Nell'estate del 1907 Ricordi pubblica il primo volume de I canti della terra e del mare di Sicilia mentre il resto del Corpus di musiche popolari siciliane fu pubblicato postumo nel 1957 a cura del musicologo Ottavio Tiby, genero e continuatore dell'opera di Favara. Il Corpus costituisce un quadro di quella genuina musica popolare siciliana che è una pagina della nostra cultura e della nostraciviltà.

I canti della terra e del mare erano invece negli intenti dell'autore, un'opera di divulgazione e, a questo scopo Favara li trascrisse e li elaborò (alcuni con la collaborazione di Ottavio Tiby) con l'aggiunta dell'accompagnamento pianistico, utilizzando un'armonia il più delle volte ricercata e quindi non aderente al carattere popolare. Ma lo scopo di Favara non era certamente quello di fare musica colta attraverso la musica popolare, e se dal punto di vista scientifico i Canti hanno un posto meno importante rispetto al resto del Corpus, tuttavia resta inalterato il loro principale pregio e cioè quello di permettere all'esecutore e all'ascoltatore, di immergersi nella musica popolare. Il primo volume de I Canti ( da cui sono tratti i brani presenti nel programma di questa sera) è suddiviso in tre grandi gruppi: Canti della terra, canti del mare e canti religiosi. Favara li raccolse dalla viva voce dei contadini e pescatori delle province di Trapani e Palermo. Sono canti d'amore, ninna nanne e danze, canti che servivano ad alleviare la fatica del lavoro o a scandirne il ritmo.

Sono l'espressione di una società rurale ormai scomparsa, e non solo in Sicilia, i cui ritmi e i tempi dell'esistenza e del lavoro erano scanditi dal ritmo della natura stessa. L'attività di Favara fu ostacolata dalla classe intellettuale dell'epoca che forse considerava un po' matto uno che andava appresso alle canzoni di contadini, pescatori e carrettieri. Anche la sua carriera, prima d'insegnante poi di direttore del Conservatorio di Palermo, fu molto tormentata. Favara venne attaccato per quelli che paradossalmente erano i suoi meriti e che invece vennero considerate attività "originali" ed eccentriche come dirigere le Sinfonie di Beethoven, raccogliere musiche popolari, insegnare il contrappunto sulle fonti rinascimentali e non sui moderni manuali. Ma Favara è stato uno studioso fondamentale per la vita culturale e musicale italiana, siciliana e palermitana in particolare. La sua opera e quella degli etnomusicologi che sono venuti dopo di lui ha permesso non solo il recupero ma soprattutto la conservazione e la salvaguardia di un inestimabile patrimonio culturale, musicale e sociale che altrimenti sarebbe andato perduto e con esso parte della nostra identità siciliana.

Antonella Taormina

'NTA VILLI E VALLì
Lorena Scarlata Rizzo, mezzosoprano

CIALOMA DI LI TUNNARI
Vincenzo Bonomo, tenore – Uomini

A LA VITALORA
Tutti

PALERMO è BEDDA
di Carmelo Giacchino
Antonina Alessi, soprano – Daniela Santamaura, violoncello Marzia Manno, pianoforte

UCCHIUZZI NIURI
di S. Gentile
Valentina Miserendino, mezzosoprano

A LA SURFATARA
Marco Filippo Romano, baritono

A LA FIMMINISCA
Roberta Caly, soprano

CANTU A TIMùNI
Maurizio Lo Piccolo, bassobaritono

O PASSAREDDU
di P.Dotto Pollaci
Maria Grazia Bonelli, soprano
Enrico Maida, pianoforte

CUNTRASTU
Valentina Vitti, soprano – Nunzio Gallì, tenore

0 PALUMMARU DI SFERRACAVADDU...
di Fausto Coscarella
Claudia Munda, soprano

A LA SANTANINFARA
Ugo Guagliardo, basso

ROSA
di Benedetto Morasca
Lorena Scarlata Rizzo

'TUNAZIONI DI LI CATITARA
Donne

PROCESSIONE DI LI VARICEDDI
Donne

BRINDISI DI MARINAI
Vincenzo Bonomo, – Uomini

A LA BARCILLUNISA
Valentina Vitti

E VUI DURMITI ANCORA!
(Mattinata Siciliana)
di G. E. Calì
Nunzio Gallì

DANZA CORALE CICLICA CARNEVALESCA
Giulio Giuseppe Pelligra, tenore - Tutti

CHIOVU ABBALLATI
Marco Filippo Romano - Tutti

CARNASCIALATA DEI PULCINELLI
Maurizio Lo Piccolo - Tutti

al pianoforte
Fabio Ciulla
Salvatore Scinaldi

I cantanti
Rosanna Ballotta
Dante Beltrame
Maria Grazia Bonelli
Vincenzo Bonomo
Roberta Caly
Rosolino Claudio Cardile
Livia Cintioli
Oriella Di Noto
Luisa Filizzola
Nunzio Gallì
Giorgio Garofalo
Salvatore Grigoli
Beatrice Grimaldi
Ugo Guagliardo
Caterina Ilardo
Maurizio Lo Piccolo
Marilena Marino
Valentina Miserendino
Claudia Munda
Simona Naso
Giulio Giuseppe Pelligra
Gerlando Pullara
Marco Filippo Romano
Luisa Saitta
Lorena Scarlata Rizzo
Simone Spera
Valentina Vitti

Direttore del Progetto Culturale
"Sicilia Piccola Grande Patria"
On. Bartolomeo Sammartino
Assemblea Regionale Siciliana

La Rassegna Lirica è curata da Elizabeth Smith